QUEL “QUADRIFOGLIO” NELLE GRAVINE DI MATERA

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rocco rosa

Sarà uno che rompe ma, se resiste, vuol dire che rompe con cognizione di causa. L’attività dell’Osservatorio all’ambiente ed alla legalità se è diventata fonte di contro-informazione quotidiana, la si deve tutto a Pio Abiusi che parla con i documenti, sottolinea in rosso le cose che non vanno, scrive, legge alla mano, a tutti quelli che sulla questione hanno una certa responsabilità. E tutti quelli che hanno una certa responsabilità si dividono in due categorie: l’una che prende il buono da una denuncia e provvede a riordinare le cose, l’altra che liquida la questione come “cazzate” e va avanti. Salvo poi constatare che ad un certo punto deve fermarsi per dare spiegazioni alle altre Istituzioni amministrative, oppure, se va male, a quelle giudiziarie. E’ arrivato al dunque anche il caso del piano di localizzazione “Quadrifoglio” di Matera. Pio Abiusi osservò che l’edificazione entrava in una zona a conservazione speciale che erano “le Gravine”, e Comune ed impresa hanno fatto orecchie da mercante. Sono passati cinque anni e come andavano avanti i alvori così, parallelamente ,andavano avanti le denunce e le segnalazioni. Dove sono finite le prescrizioni che hanno accompagnato il rilascio della V.INC.A ( VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE) NEL 2011? Nello scordatoio. Nessuno ne parla e  allora Pio Abiusi si risiede al computer e scrive uba nella lettera al Ministero dell’Ambiente al dipartimento regionale dell’ambiente e via via fino all’ultimo degli uffici che hanno una qualsiasi competenza sulla pratica. Poi manda per conoscenza il tutto al Corpo forestale dello Stato e ai carabinieri forestali. Ecco la lettera.

(omissis)

 

 L’Ufficio  Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata rilasciò  , dopo  una attenta analisi, la V.Inc.A. con determina dirigenziale n° 75AB.2011/D.00003 del 20/012011, allegata, a favore della lottizzazione di cui all’oggetto che interessa un’area di 107 mila mq e di questi 28.860 rientrano nella ZSC “Gravine di Matera” IT 9220135. La Vinca di cui alla determina dirigenziale summenzionata fu emessa con specifiche prescrizioni  ed il provvedimento ha una validità di 5 anni dalla data di adozione e le eventuali varianti al progetto esaminato si sarebbero dovute valutare. Ciò premesso  chiedo di conoscere se nel corso del tempo sono intervenute ulteriori integrazioni alla Vinca su richiamata e se la stessa sia stata aggiornata tenuto conto che i 5 anni accordati sono scaduti da tempo.

Con l’occasione chiedo, inoltre, di conoscere gli esiti dell’attività di vigilanza che Arpab ha  svolto negli anni trascorsi.

Con la presente  ricordo come il Comando Provinciale dei Carabinieri-Forestali della provincia di Matera è delegato agli adempimenti di cui all’art. 15 del DPR 357/97 per la verifica di eventuali abusi a quanto previsto dal succitato DPR  che recepisce la direttiva comunitaria del consiglio n° 92/43 CEE e s.m.i. relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

E’ opportuno, altresì, considerare come eventuali mancate osservanze di cui al predetto regolamento siano punibili anche con gli artt.727 bis e 733 bis del c.p., anche se di difficile applicazione.  

In attesa di cortese e sollecito riscontro porgo distinti saluti.

x Associazione Ambiente e Legalità Dr. Pio Abiusi

Inizia,ora, l’ultimo balletto burocratico. La Regione ripiglia la delibera di concessione della V.INC.A e leggendo le prescrizioni constata che sono passati i cinque anni e non ne è stata richiesta la proroga. Significa che è tutto a posto? No. Dice la Regione :

“In riferimento alla nota richiamata in oggetto (omissis) con la quale sono state richieste informazioni, tra l’altro, relativamente al P.d.L. Quadrifoglio e rispetto al quale l’Ufficio scrivente con D.D n. 7SAB.2011/D.00003 del 20/01/2011 ha espresso parere di non assoggettabilità alla VIA, comprensiva della Valutazione di Incidenza, si comunica che:

  • la citata determinazione ha stabilito  che il parere  di non assoggettabilità alla VIA aveva una validità  di 5 anni. Entro tale termine i lavori previsti dovevano essere ultimati e, in caso di mancata ultimazione, l’istanza di screening doveva essere reiterata, salvo proroga concessa  dall’Autorità  Competente  su istanza  motivata  del proponente;
  • non risultano agli atti dell’Ufficio scrivente sia la richiesta di proroga che una nuova istanza di screening da parte del proponente.
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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