di Vittorio Basentini
Possiamo senz’altro immaginare che, dopo cinque giornate, tutte le squadre partecipanti a questo difficile ed affascinante torneo di serie D-Girone H- faranno il punto della situazione con le dovute deduzioni.
Sì perché, in virtù della imminente riforma Tavecchio che prevede, per il campionato di Lega Pro o serie C, due gironi da 18 squadre, diverse società dell’attuale serie D, nel nostro caso in particolare del girone H, probabilmente anche quelle attualmente meno attrezzate dal punto di vista tecnico, faranno ulteriori sforzi economici per tentare di vincere il torneo o, se ciò non fosse possibile, di rientrare nei piazzamenti play-off.
Tornando al campionato la momentanea classifica conferma al primo posto la formazione del Potenza, che ha ribadito le proprie ambizioni di vincere il torneo per accedere in Lega Pro, anzi in serie C.
Infatti ancora una sonante vittoria del Potenza al Viviani, capolista a punteggio pieno, contro l’Altamura di Mister Panarelli; formazione murgiana disinvolta e tosta, che ha subito la seconda sconfitta in cinque partite e che, in tal modo, ha ridimensionato i propositi e l’ambizione di vittoria finale, almeno per il momento.
Continua perentoriamente la serie positiva del Picerno dell’esperto mister potentino Pasquale Arleo, posizionata ai vertici della classifica.
Squadra lucana, vera rivelazione del torneo, che ha vinto sul campo di Copertino contro il Nardò al 96’ e che sta adottando la politica del lancio dei giovani lucani, come il centrocampista potentino, classe ’99, Antonio Sgovio, formatosi nelle scuole calcio potentine dell’Asso Potenza e del Parco Tre Fontane.
Formazione salentina,invece, che deve ritrovare la sua vera identità di squadra da play-off, tant’è che ha proceduto, in settimana, con il piano dei rinforzi ingaggiando dalla Sambenedettese il nigeriano trentaquattrenne Kolawole Algodirin, ex Bisceglie di Ragno, svincolato e veterano della D e della C, lo scorso anno in Lega Pro con la Sambenedettese.
In risalto la rotonda vittoria della Cavese di Mister Bitetto che ha fermato la marcia della Sarnese, altra vera rivelazione del torneo, squadra giovanissima e molto valida; prosegue, infatti, la risalita in classifica della squadra metelliana e l’attuazione del suo piano di rafforzamento con l’ingaggio, avvenuto in settimana, dell’esperto centrocampista Favasuli, 34 anni, elemento di spicco per la serie D, proveniente dalla Vibonese, ex Salernitana e Juve Stabia, il quale ha già indossato la maglia della Cavese in serie C1 collezionando 73 presenze dal 2008 al 2010.
Equo pareggio della giovane formazione del Gravina, aspirante ai play-off, che ha impattato in casa contro una discreta Frattese, prossima avversaria del Potenza, il cui obiettivo, al momento, è la permanenza in serie D attraverso la politica dei giovani under.
Anche l’ambizioso Cerignola che, in settimana ha vinto il ricorso contro il Molfetta per la partita non giocata alla prima giornata per impraticabilità del campo di Canosa, ha vinto di misura a Manfredonia, ultima in classifica ma che non ha sfigurato contro la corazzata dauna.
Vittoria sofferta quasi in zona Cesarini del Taranto, vittoria scacciacrisi e di morale : la cura Cazzarò ha iniziato a dare i primi frutti contro un buon San Severo, formazione del Tavoliere ancora non al meglio della sua condizione e che ha bisogno di qualche ritocco.
Vittoria in trasferta del Pomigliano contro il Gragnano; ovvero due punti salutari per i ragazzi di Mister Nappi, importanti per il proseguo del campionato; Gragnano, invece, che rimane in fondo alla classifica e che deve tentare di riprendersi nelle prossime gare.
Finalmente una vittoria, seppur sofferta, del Francavilla in trasferta a Molfetta. Sinnici piu’ pimpanti contro una Fulgor che sicuramente dovrà lottare per la permanenza nella serie dilettantistica.
Giusto pareggio,invece, fra Turris ed Aversa Normanna : squadra corallina che ambisce ad un posto play-off; formazione casertana dell’Aversa Normanna, anch’essa giovane che probabilmente, nonostante la buona prova a Torre del Greco, dovrà far ricorso a nuovi innesti di esperienza per affrontare un campionato senza problemi.
Un campionato, insomma, bello, difficile, molto valido tecnicamente, che subirà dei cambiamenti giornata dopo giornata ed anche dopo la sessione invernale del mercato di riparazione.
In merito al campionato in corso ed al tema-progetto degli under, fortemente divulgato ed incentivato dalla Lega Nazionale Dilettanti, concordiamo assolutissimamente sul concetto rivolto alla valorizzazione dei giovani talenti locali e all’utilità dell’investimento sui giovani, il tutto finalizzato ad una buona programmazione per il futuro, nonché a costruire, nel contempo, un concreto ed affidabile modello di sostenibilità economica.
D’altro canto questo concetto ha trovato conferma, sotto gli occhi di tutti, proprio in occasione della partita disputata la scorsa settimana in Coppa italia fra il Gravina ed il Potenza, con il Gravina che, a prescindere dalla formazione avversaria che aveva di fronte, ha schierato in campo un ragazzo del ’99 e due ragazzi del 2000, con l’intera panchina costituita da ragazzi under, tutti del ’99, ( l’anno scorso hanno disputato il campionato juniores e, tra l’altro, hanno pure incontrato la formazione juniores del Potenza di Mister Stenta-edizione 2016-17-), e tanto è stato esplicitamente confermato dal tecnico gravinese De Leonardis al termine della gara in conferenza stampa.
L’inserimento dei giovani calciatori locali, sin dai tempi della serie B, è sempre stata una prerogativa della società calcistica del Potenza.
Il Potenza, infatti, nell’esordio in serie B impostò le basi per la creazione di un serio vivaio affidato a Gigi Masperi, un signore competente ed estremamente educato nativo di Boffalora Ticino in provincia di Milano, formatosi da giovane nei vivai di Inter e Torino, trapiantato nel capoluogo lucano dagli anni ’60, prima come calciatore, poi come tecnico delle giovanili.
Un lavoro appassionante, paziente e competente quello di Masperi, il quale insegnò ai giovani ragazzi del Potenza i fondamentali del calcio come il “tradizionale muro e la forca”.
Un lavoro che diede i suoi frutti, in quegli anni ed anche successivamente, ai giovani della formazione” Primavera”, ma soprattutto ai giovani della “De Martino”, così all’epoca chiamata, che in pratica disputavano una sorta di torneo delle riserve, e non solo, della prima squadra, oggi chiamato ” campionato Juniores”.
Non bisogna, quindi, dimenticare che attraverso il lavoro dei tecnici potentini dell’epoca, in primis Masperi. oltre al bravo Cecchino Castrataro, dal “Viviani” sono stati lanciati e nel contempo sono venuti fuori fior di talenti locali che hanno fatto una buona carriera come calciatori, taluni come allenatori, altri come cronisti sportivi (ricordiamo, nel calcio dalle immagini ancora in bianco e nero e per le quali si ha sempre una punta di rimpianto quando si vanno a rimettere insieme i pezzi delle vicende dei suoi protagonisti, i vari Gaetano Montenegro, Michele Barone, Gerardo Passarella, Pino Marceddu, Antonio Nolè, Pasquale Arleo, Vito Stenta, Peppe Catalano, Giuseppe Camelia, Nicola Tramutola, Francesco Colonnese, Salvatore Santarsiero, Peppe De Stefano, Giuseppe Cirone, Angelo Raffaele Nolè, recentemente Rocco Sabato, Gianluca Sansone, Antonio Giosa delle scuole calcio di Potenza, Jacopo Murano ex Rossoblu Potenza di un paio di anni fa, ricordiamo anche il D’Ambrosio dell’Inter dei giorni nostri (non è potentino di nascita) che comunque si è formato calcisticamente a Potenza) ed altri, che hanno fatto conoscere, a livello nazionale ed anche internazionale, la scuola calcio potentina, il settore giovanile potentino, il blasone del Potenza, oltre ad aver alimentato………”il nostro intramontabile amore per i colori rossoblu”.
FORZA POTENZA.
