QUESTA LEGGE ELETTORALE E’ SOLO UN ASSIST A BERLUSCONI

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ROCCO ROSA

Una volta si diceva che chi fa la legge elettorale deve mettersi dal lato del possibile perdente, per assicurarsi che il sistema gli consenta di esercitare il ruolo di opposizione. Questa norma di ragionevolezza è stata persa da tempo, ed esattamente da quando Berlusconi ha inaugurato l’era della politica senza partiti, della politica affidata alle individualità e alla ricongiunzione delle leve del potere in mano ad una sola persona. Berlusconi, Salvini, di Maio, la Meloni,   sono i capi di movimenti personali, e tutti o quasi tutti sono arrivati al vertice sbarazzandosi delle opposizioni interne o dei condizionamenti: Berlusconi con Fini, Salvini con Tosi, di Maio, liquidando Grillo perché uscisse dalla ditta, la Meloni , più fortunata, aspettando che Roma Ladrona facesse il suo corso fino ad arrivare ad una faccia pulita. Renzi si distingue dagli altri perché non ha liquidato un partito ma lo ha conquistato sia pure con un simulacro di democrazia che gli ha dato  2 milioni di voti  dopo che gli inquilini più invadenti avevamo lasciato casa , stanchi di essere stati messo all’angolo, vicino alle soffitte. Questa storia di comandare da soli è il vero vulnus della democrazia italiana perché non è l’uomo solo al comando che si adatta al sistema ma è il sistema che pian piano si piega all’uomo solo al comando. E’ indubbio che la legge elettorale è stata fatta contro il Movimento cinque e il solo fatto che questo movimento sia ancora espressione di una maggioranza relativa nel Paese fa di questa legge un bruttissimo precedente. Però va anche detto che chi si è sfilato dall’accordo sono stati proprio i cinque stelle, sempre indecisi a tutto e capaci di mandare al macero una proposta di legge che gli dava tutta l’agibilità possibile.

Se si va a votare con questo meccanismo individuato nell’accordo, torneranno le lenzuolate di sigle e le ammucchiate da insalata russa nelle quali c’è tutto ed il contrario di tutto. Si tornerà cioè al più indecente passato remoto, dove ognuno capace di toccare uno o,5% si inventava una maglietta dentro cui correre. con l’aggravante che ,con il trascinamento dei voti dal collegio maggioritario ai listini del proporzionale nazionale, ogni collegio  si caricherà di una sfida per niente localistica, con personaggi che saranno messi  in lista come persone in fila per la donazione di sangue ai nominati.

Tutto questo Berlusconi lo giustifica come un richiamo alle armi da parte della destra e dei moderati: e siccome  non c’è un italiano che, tra Alfano e Salvini, sappia trovare le differenza, la cosa può avere successo, il messaggio può passare. Ma quale messaggio di Renzi può avere successo come collante di una coalizione: senza il Pd non c’è sinistra? Troppo poco! il Pd ha salvato il Paese? Churchill ha fatto di più ed è stato mandato a casa! Votateci e poi vedremo? Non funziona!

Ecco che tornano dunque dalla finestra i problemi usciti dalla porta. Il centrosinistra non c’è come proposta elettorale. C’è il centro di Renzi e la sinistra che più divisa non può essere, ognuno dei leader con l’obiettivo di arrivare a coprire un seggio parlamentare.

Quindi questa legge va bene a tutti fuorchè a Renzi. Ha voluto un partito a vocazione maggioritaria, come dieci anni fa lo volle Veltroni, e si trova con una legge elettorale che funziona in direzione contraria. acchiappare i voti da ogni parte possibile e poi … risolvere un problema alla volta.. Ma questo di acchiappare i voti anche in casa del diavolo, Berlusconi lo sa fare meglio di Renzi, solleticando e promettendo, incentivando ed aiutando, chiamando persone che hanno più a che fare con i soldi e con gli affari che con la politica.  E qui , in basilicata, già si colgono i primi segnali, proprio nelle parti alte delle istituzioni.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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