POTENZA A VALANGA SUL POMIGLIANO

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rocco sabatella

E’ arrivato immediatamente il riscatto del Potenza dopo il pareggio di domenica scorsa sul campo dell’Aversa Normanna. Ragno ritorna al suo modulo preferito schierando Berardino come quarto di centrocampo con il compito di insinuarsi tra le linee avversarie. Anche Nappi, tecnico ospite, si presenta con uno schieramento prudente che in fase di non possesso arretra quattro giocatori sulla linea di centrocampo per proteggere i difensori e affidando al fisico Konate il compito di insidiare in attacco la retroguardia potentina.  Un buon Pomigliano in partenza non è riuscito ad arginare la forza d’urto della squadra allenata da Ragno che nello spazio di 6 minuti del primo tempo, tra il tredicesimo e il diciannovesimo, ha messo al sicuro la vittoria. Sono stati 6 minuti infernali per la squadra campana allenata da Marco Nappi che, ad onore del vero, non aveva iniziato male la gara attuando una pressione molto alta e continua sui portatori di palla dei lucani. Ma quando il Potenza ha cominciato a pigiare il piede sull’acceleratore, sono arrivate subito le insidie per il portiere dei campani. Che nulla ha potuto fare sul colpo di testa di Sicignano imbeccato in area da un’ inzuccata di Franca che ha avuto un’elevazione incredibile per andare a prendere un pallone spiovente proveniente dalla corsia di destra. Da cineteca il raddoppio dei rossoblù con un’azione volante cominciata a centrocampo e finalizzata da un assist meraviglioso di Franca per il taglio di Guaita che si è trovato solo davanti al portiere del Pomigliano e lo ha battuto facilmente con un preciso rasoterra. La bellezza e la grande efficacia dell’azione è stata esaltata anche dal tecnico dei campani Nappi quando ha detto che queste sono azioni che si vedono solo nelle categorie superiori. Di fatto scagionando la propria squadra dalla colpa di non essere riuscita a fermare l’incursione del Potenza. Su palla inattiva capitan Esposito ha messo un preciso pallone sui piedi di Di Somma nell’area avversaria per il colpo vincente del difensore con una precisa spaccata che ha fatto terminare il pallone nell’angolo dove il portiere del Pomigliano non sarebbe potuto mai arrivare. In questo momento e con il rassicurante vantaggio di tre reti, il Potenza ha pensato più a gestire la partita lasciando l’iniziativa nei piedi del Pomigliano che ha fraseggiato molto bene a centrocampo ma creando nulla o quasi in attacco.  La rete di Alfano, appena all’inizio della ripresa con un preciso colpo di testa su angolo di Vitiello, ha dato coraggio ai campani e creato un po’ di allarme tra i lucani.  I quali, anche pensando al fatto di dovere ritornare in campo mercoledi prossimo a Sarno per il turno infrasettimanale, hanno serrato di più i ranghi difensivi e pur con qualche apprensione di troppo di fronte alle arrembanti iniziative del Pomigliano sono riusciti a conservare il doppio vantaggio. Con Ragno che ha pensato a preservare energie provvedendo a metà ripresa ad effettuare i cinque cambi e disponendo la sua squadra con un modulo diverso da quello, il 4-4-2, con il quale aveva iniziato la partita. Con Coccia e Panico a difendere le corsie laterali e Ungaro, Di Somma e Sicignano al centro è stata molto complicato per gli attaccanti trovare spazi per essere pericolosi. Il Potenza ha operato con veloci ripartenze e in una di queste ha trovato una punizione dal limite, in posizione centrale. E Franca ha completato l’ottavo trionfo del Potenza con una magistrale esecuzione di sinistro: il pallone ha superato la barriera predisposta dal portiere ospite e si è andato a depositare all’incrocio dei pali. Per la consueta standing ovation tributata dal popolo rossoblù al bomber brasiliano. Il suggello perfetto ad una prestazione non spettacolare ma tremendamente efficace della squadra di Ragno. Il Pomigliano, nonostante il pesante passivo, non esce ridimensionato dal Viviani. Dal loro canto i rossoblù hanno tenuto fede ai pronostici della vigilia e hanno fatto valere ancora una volta la dura legge del Viviani. Dimostrando ancora una volta che quando l’azione scorre veloce,  il pallone viaggia in modo rapido e i movimenti senza pallone sono continui e precisi, diventa molto complicato, per non dire impossibile, per qualsiasi avversario, uscire indenni dal confronto con gli uomini di Ragno. A fine gara il presidente Caiata molto soddisfatto ma, come di prammatica, ad ammonire che bisogna rimanere umili e con i piedi ben piantati per terra. 

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Rocco Sabatella...

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