vittorio basentini
Ventuno minuti del solito irresistibile “forcing” sono bastati al Potenza per superare un buon Pomigliano e mettere al sicuro il risultato.
La squadra di Ragno si è ripetuta nel suo schema di gioco, fatto di temi di attacco semplici ( 4-3-3 trasformato nel 4-4-2 nelle azioni di rimessa del Pomigliano) ma sempre svolti con ritmo sostenuto.
Assillato, inoltre, dall’assoluta necessità di conquistare i tre punti in palio, alla vigilia di un trittico di partite da disputarsi nell’arco di otto giorni con l’intermezzo della trasferta di mercoledi contro l’insidiosa Sarnese, per tenere a distanza il Cerignola, vittorioso di misura e su rigore ,peraltro nella partita di Aversa, squadra affrontata dai rossoblu la domenica scorsa ma colpita in settimana da una improvvisa crisi societaria.
Il Potenza, favorito dal pronostico e dalla presenza di un pubblico numeroso, dopo alcuni minuti di studio iniziale, ha sveltito più del previsto le manovre di attacco ed è riuscito a decidere di forza la gara portandosi nel giro di ventuno minuti sul risultato di tre a zero, con il quale è terminato il primo tempo.
Nella ripresa l’allenatore Nappi del Pomigliano ha intravisto qualche defezione nella manovra dei rossoblu ed ha tentato il tutto per tutto cercando di raddrizzare la partita.
Il Potenza, infatti, pur giocando in scioltezza per il risultato acquisito,ha arretrato il baricentro della manovra dovuto alla fitta ragnatela tessuta dal centrocampo del Pomigliano, rivelatosi veloce, di rimessa e che ha impensierito piu’ volte la difesa rossoblu.
Inoltre il gioco del Potenza è diventato piu’ prolisso anche perché, replicando agli attacchi degli ospiti peraltro non precisi nelle conclusioni con buoni interventi di Breza , molto spesso si trovava con tutti gli attaccanti schierati sulla stessa linea dinanzi all’area avversaria e talvolta nella zona di centrocampo priva dell’uomo che potesse rinnovare il lancio della sfera in area.
Insomma c’è stato un leggero calo fisico ed atletico del centrocampo rossoblu che ha portato inevitabilmente alla rete di Alfano del Pomigliano, autore di una pregevole prestazione.
L’allenatore Ragno del Potenza si è accorto di tale sfasatura nella manovra ed è corso ai ripari inserendo a turno nell’arco di pochi minuti, Ungaro,Guadalupi, Coccia, Di Senso, Schisano, per dare velocità e freschezza.
Il Pomigliano in due momenti dava l’impressione di pervenire alla seconda rete ma l’attento Breza sventava il pericolo con due belle parate.
IL Potenza,inoltre, smorzando le rinnovate velleità dei napoletani,riusciva a controllare il gioco ed a pervenire al quarto gol, realizzato nei minuti finali con una prodezza del bomber brasiliano Carlos Franca su punizione da circa trentacinque metri.
Un caloroso applaudo da parte del pubblico ed il sottofondo musicale della canzone di Julio Iglesias “Se mi lasci non vale” accompagnavano negli spogliatoio la squadra rossoblu.
Osservazioni sulla partita? Diciamo subito che il Potenza ha vinto meritatamente questa partita con un rotondo risultato su un buon Pomigliano che, a nostro parere, non ha demeritato di fronte al maggiore tasso tecnico del Potenza;, squadra napoletana aperta , che ha giocato senza timore e che ha permesso al Potenza di giocare, senza fare barricate, giocando la propria partita tentando o forse sperando di poter ottenere un punto. Ma cosi’ non è stato.
Che dire del Potenza? Squadra forte, non si discute, con diverse individualità di rilievo, anche se oggi forse nel secondo tempo come si suol dire ha tirato il fiato nella prospettiva della prossima ed imminente gara di Sarno.
Volendo trovare il pelo nell’uovo diciamo che si è riscontrata, in alcune fasi di gioco, una leggera defezione a centrocampo con Esposito un po’ opaco e non sempre preciso nei suoi lanci lunghi alla Pirlo per intenderci su Guaita sulla fascia destra.
Franca è risultato marcatissimo dal forte e statuario difensore centrale del Pomigliano Djibo, Siclari a volte precipitoso nel controllare la sfera e penetrare in area, Berardino, esterno di centrocampo a sinistra, non ancora inglobato nei meccanismi del gioco di Ragno.
Infine gol da applausi di Franca su punizione, davvero un gran gol, ha ricordato i gol su punizione del grande Nando Scarpa.