IL LOQUACE ASSESSORE COVIELLO SVOLGE COMPITI DI FANTASIA

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Il mio amico Riccardo Achilli, un economista formato all’istituto Tagliacarne e che ha lavorato per anni all’Ufficio controllo degli investimenti alla regione Basilicata, spiega quale valore dare a certi sondaggi sulla qualità della vita nelle città. Siccome ero già d’accordo con lui , senza saperlo, ho evitato di commentare la ennesima graduatoria sulle città italiane più vivibili. Tutto dipende dai parametri che scegli: se scegli che qualità della vita significa dormire la notte senza troppi rumori, Potenza potrebbe tranquillamente essere prima in classifica, perché col freddo che fa e con i giovani che se ne vanno , il silenzio è assicurato. Per questo motivo, meglio passarci sopra sapendo che una indagine giornalistica ha una finalità di richiamo per i lettori e non ha il dovere di essere scientificamente puntuale. Ho visto però che l’assessore Coviello ha fatto una bandiera di quei tredici posti in più avuti da Potenza rispetto allo scorso anno e l’ha legato ad un giudizio che va oltre la sua competenza, parlando di superficie di verde, di qualità ambientale e mettendoci anche le cose che ancora bisogna fare. Poi, siccome è uno che gioca coi numeri ha parlato di raccolta differenziata al 60 per cento, e questo non c’è in nessun report ufficiale mandato alla regione, al di là del fatto che i cittadini vedono ad occhio il livello della pulizia della città, unico obiettivo dato dalla pubblica opinione all’attuale Amministrazione e che sta diventando giorno dopo giorno meno realizzabile. Se poi, incartando incartando il pesce, arriviamo a dire che Potenza è la prima città del Sud per qualità di vita, mettendoci cose come il riequilibrio finanziario, la programmazione che si deve ancora fare, allora l’assessore Coviello sarà anche uno che lavora, ma sicuramente è uno che straparla o uno che si muove senza pensare e non  capisce che  sta offendendo l’intelligenza dei potentini  perché, a prescindere da quello che legge, lui sa che non è vero. Siamo terzi per il verde perché ce l’ha dato la natura e le amministrazioni ultime non hanno fatto una mazza per renderlo fruibile. Detto questo, nel considerargli prudenza, gli passiamo il post di Riccardo Achilli perché ne faccia tesoro: “leggo appassionati post sulle classifiche della qualità della vita del Sole 24 Ore. Allora: a) gli indicatori sono provinciali. Quindi, quando analizzate il posizionamento di Livorno, lo state in realtà mediando con quello dell’Isola d’Elba, di Cecina e di Collesalvetti; quando analizzate la qualità della vita di Roma, sappiate che dentro ci stanno anche i dati di Civitavecchia, Fiumicino e Frascati; quindi il dato non restituisce l’immagine della propria città nel senso stretto; le dimensioni elementari della qualità della vita scelte dal Sole 24 Ore sono discutibili. Ad esempio, si usano indicatori come il valore dei depositi bancari, che misurano la propensione al risparmio, più che la qualità della vita in senso stretto (è più vivibile un territorio dove, a parità di ricchezza complessiva, ci sono molte formiche che risparmiano, o molti grilli che spendono? Si tratta di una risposta del tutto soggettiva). Oppure si usa il dato sugli acquisti on line, come se uno dovesse essere meno felice perché non compra i libri su Amazon, anziché comprarli alla libreria sotto casa. Alcuni indicatori sono addirittura distorti ideologicamente: che senso ha misurare la qualità della vita rispetto ad un dato come il numero di imprese per abitante? ci sono Paesi poverissimi ed invivibili dove tale numero è altissimo, perché la disoccupazione spinge a creare micro imprese che non apportano nessuna ricchezza al titolare ed alla sua famiglia. Il rapporto fra vecchi e giovani (indice di vecchiaia) si basa sul presupposto (ideologico) che un vecchio, in quanto tale, sia meno felice di un giovane. Guardatevi le statistiche dei suicidi per fascia di età e poi mi saprete dire. Altri indicatori sono, poi, misure insoddisfacenti dal punto di vista statistico: il tasso di disoccupazione, ad esempio, sottostima il fenomeno dello scoraggiamento lavorativo che ricade nelle non forze di lavoro. Il Pil pro capite stimato a livello provinciale è più o meno valido quanto la previsione fatta da un aruspice sulle interiora di un animale sacrificale. Altri sono ambigui: come interpretare la spesa sociale dei Comuni? Positivamente, perché è indice di un welfare locale sviluppato, o negativamente, perché è indice di una società locale povera e bisognosa? Insomma, dedicatevi ad altre analisi, queste qui valgono poco.” Fin qui,il mio amico Riccardo. Giro il suo consiglio all’Assessore Coviello.  Rocco Rosa  ( FOTO DI LILIANA ALTOMONTE, INIZIO STRADA PER RIFREDDO))

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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