Investimenti per 29,5 miliardi di euro, di cui 6,1 miliardi per lavori già in corso o in fase di avvio e 23,4 miliardi per lavori da mettere in gara. Il Piano . E’ il piano nazionale dell’Anas, per interventi fino al 2021 e che è contenuto nella delibera Cipe oggi approvata e validata dalla Corte dei Conti
Gli interventi del Piano Anas riguarderanno oltre 16mila km, pari a oltre il 60% della rete Anas. Di questi, circa 15mila km saranno interessati da lavori di manutenzione straordinaria, 624 da completamento di itinerari, 592 da adeguamento e messa in sicurezza e 272 da realizzazione di nuove opere. Tra gli interventi più rilevanti (nuove opere) vanno citati il completamento della Grosseto-Fano (1.415 milioni di euro), il potenziamento della Ss 16 Adriatica (711 mln), la Ss 372 Telesina (Caianello-Benevento, 651 mln), la Ss 675 Umbro-Laziale (Tarquinia-Viterbo, 467 mln), la 121 Catanese (355 mln), la 182 Delle Serre Calabre (347), la Murgia-Pollino (337 milioni), la ss 340 Regina (326). Gli interventi di manutenzione straordinaria riguarderanno invece la E45-E55 Orte-Mestre (1.582 mln), la A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio, 1.119), la Ss Adriatica (931 mln), la 106 Ionica (621), la 131 Carlo Felice (604), e via via altre.
Il piano di investimenti Anas è così articolato: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari, 10,5 miliardi per lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento e messa in sicurezza, 3,9 miliardi per nuove opere, 600 milioni per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016. Il 56% degli investimenti sono previsti nel Sud (e isole), dove d’altra parte si colloca la maggior parte della rete stradale gestita dall’Anas (al Nord è più forte la presenza di autostrade in concessione e strade non a pedaggio gestite dalle Regioni). L’obiettivo del piano è rilanciare gli investimenti Anas dopo una fase difficile, nella quale la spesa effettiva è scesa a 1,7 miliardi (2016), rispetto ai 2,5 medi annui degli anni precedenti. Tra le cause: il calo dei finanziamenti statali, gli scandali e le inefficienze della vecchia gestione (Armani è in sella da metà 2015) ma anche il ritardo con cui il governo ha sbloccato il Contratto di programma, lasciando ancora nel limbo la “nuova Anas” nell’ultimo anno e mezzo.
la progettazione già aggiudicata
Sulla Gazzetta Ufficiale di 6 settembre 2017, pubblicato l’esito della gara d’appalto – del valore di circa 4,3 milioni di euro – relativa al progetto di fattibilità tecnico economica dell’intervento di potenziamento del Collegamento Mediano “Murgia-Pollino” nel tratto Gioia del Colle-Matera e di realizzazione del “by-pass di Matera”, noto come Matera-Ferrandina-Pisticci.
Nell’ambito del progetto – i cui lavori riguarderanno le regioni Basilicata e Puglia ed, in particolare, le province di Bari e Matera – rientrano anche lo Studio di Impatto Ambientale, la documentazione preventiva per la verifica preliminare dell’interesse archeologico e la redazione del Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo.
La gara, aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base al miglior rapporto qualità/prezzo, è stata vinta dal raggruppamento temporaneo di imprese (R.T.I.) formato da RPA Srl – V.A.M.S. Ingegneria Srl – Setac Srl – Studio Romanazzi-Boscia Srl con sede a Perugia.
La progettazione relativa all’appalto dovrà essere redatta in 180 giorni (60 dei quali per l’esecuzione delle indagini) e consentirà di rielaborare il progetto preliminare, trasmesso da Anas lo scorso anno agli Enti territoriali, in relazione ai nuovi corridoi richiesti dal Territorio.
