|
|||
Nella mente del Potenza c’è adesso, ossia domani con il Nardò, un solo pensiero fisso: dimenticare gli ultimi 180 minuti che sono costati ben 5 punti con Gravina e Picerno e riprendere la marcia trionfale che aveva caratterizzato le prime 12 giornate del campionato. E’ vero che i rossoblù sono sempre al comando della classifica, ma è altrettanto vero che le due ultime non brillanti prestazioni hanno incoraggiato alla grande le ambizioni delle immediate inseguitrici che non hanno perso l’occasione per saltare addosso al Potenza avvicinandosi pericolosamente ad una squadra che sembrava in grado di tenere a debita distanza gli avversari. In questo momento la squadra di Ragno non può permettersi, per nessuna ragione al mondo, altri tentennamenti o cali di concentrazione che già sono costati molto. Occorre subito una reazione forte per dimostrare che le gare con Gravina e Picerno sono stati due episodi negativi e nulla più. Ne è convinto anche il tecnico Ragno che già alla conclusione del match con gli uomini di Arleo, aveva messo nel mirino, insieme al suo gruppo, la necessità di una decisa inversione di tendenza rispetto a quanto avvenuto nel secondo tempo a Picerno: “ nutro nella mia squadra sempre una fiducia incondizionata che non è stata scalfita dagli ultimi due risultati. Perché posso assicurare che tutti abbiamo la forte volontà di tornare ad essere la squadra in cui tutto funzionava quasi alla perfezione. Abbiamo analizzato con grande attenzione la gara di Picerno per renderci conto delle situazioni che non avevano funzionato a dovere. Anche se, riguardando la partita, devo dire che non mi trovano d’accordo alcune considerazioni che hanno parlato di un Potenza addirittura travolto dal Picerno. Nella mia carriera non mi era mai capitato di subire 5 reti in soli 45 minuti. Che sono stati segnati solo da episodi negativi che hanno influito sull’esito della gara. A cominciare dalla discutibile direzione di gara dell’arbitro che ha influito molto con le sue decisioni che alla fine ci hanno fortemente penalizzato. Compreso il dubbio rigore accordato al Picerno per un fallo di mano involontario, quello più evidente su Siclari non accordato al Potenza ed anche l’espulsione di Esposito. Analizzando i gol incassati devo dire che a parte la prima rete del Picerno di Esposito e lo splendido tempismo di Franzese capace di un grande gesto tecnico ,le altre due reti sono venuti da palle inattive, su un rigore che non c’era e poi la punizione di Agresta che Breza, disturbato dal sole, non è riuscito a respingere pur essendo alla grande sul pallone. Mentre il definitivo 5 a 3 non fa testo perché arrivato alla fine del recupero. Detto questo, non ci siamo sottratti all’esigenza di capire i nostri errori in modo da non ripeterli più. Sono molto fiducioso sulle capacità della mia squadra di saper voltare pagina. Affrontiamo una squadra di buon livello come il Nardò di cui conosciamo pregi e difetti e sappiamo anche come sfruttarli. Conta domani solo ottenere i tre punti e credo, anzi ne sono sicuro, che la squadra nonostante le pesanti assenze degli squalificati Diop ed Esposito, ha tutti i mezzi e le possibilità per svoltare “. Se per la squadra e per Ragno la settimana è stata vissuta intensamente sul campo per preparare al meglio la partita con i salentini, un pò di agitazione ha creato il Giudice Sportivo con la decisione di chiudere per domani la curva per le intemperanze dei tifosi del Potenza a Picerno. Cosa che ha costretto il Potenza a fermare la vendita dei biglietti in quel settore fino alle decisioni della Corte Sportiva di Appello di ieri che ha accolto parzialmente il ricorso della società del presidente Caiata annullando la sospensione della curva, aumentando la multa da 2 a 3 mila euro e aggiungendo la diffida del campo. Ossia che se gli episodi di intemperanza dei tifosi si dovessero ripetere in futuro, scatterebbe la squalifica del campo. Il che ci porta a una considerazione. E cioè che paradossalmente sarebbe stato meglio non presentare il ricorso e giocare domani con la curva chiusa perché non si sarebbe avuto un accoglimento parziale del ricorso che si è dimostrato peggiorativo rispetto alla sentenza di primo grado. La riapertura della curva ha in ogni caso messo il Potenza in grado di tenere fede all’organizzazione della giornata dei tifosi premiati con la decisione della società di far pagare per i settori curva e distinti solo 1 euro. Detto anche che la trasferta di Potenza è stata inibita ai tifosi del Nardò e che la stessa cosa succederà, a tifosi invertiti, per la partita di Coppa Italia che si giocherà giovedi 21 dicembre prossimo in Salento. Gara che era in programma per mercoledi prossimo e che, per accordi tra le due società, è stata posticipata. Posticipo che è stato accolto con grande entusiasmo dal tecnico Ragno che, in questo modo, potrà preparare nel migliore dei modi la prossima trasferta di campionato a Taranto. Tornando alla gara con il Nardò, il Potenza è in emergenza a centrocampo dove mancheranno gli squalificati Diop, respinto il ricorso per ridurre le tre giornate di squalifica del senegalese, ed Esposito. Per la formazione sempre il solito dilemma di Ragno. Se cioè tornare al 4-2-4 facendo rientrare Biancola sulla corsia di destra difensiva e inserendo nella zona di centrocampo uno tra Berardino e Pepe, oltre agli unici due centrocampisti disponibili Guadalupi e Schisciano, oppure mettersi specularmente a specchio con il Nardò che normalmente gioca con il 3-5-2. In questo caso sarebbe Coccia ad indossare i panni del terzo centrocampista. La certezza di uomini e moduli schierati si avrà solo poco prima di scendere in campo. L’emergenza nella zona nevralgica del campo ha costretto il Potenza a tuffarsi sul mercato che ha aperto i battenti ieri 1 dicembre e si chiuderà il 15 dicembre. Infatti raggiunto l’accordo con il ventisettenne centrocampista Mario Coppola della Nocerina. Si aspetta solo che la società campana gli conceda la lista di svincolo e questo avverrà, presumibilmente, all’inizio della prossima settimana. Ma le operazioni non si fermeranno al solo Coppola perché il Potenza ha messo nel mirino due ragazzi under del 99: un vice, per ruolo e caratteristiche, di Panico individuato da Ragno nel mercato pugliese e un attaccante di colore che tanto bene si è comportato in una squadra campana del girone H. Si tratta di Ghassama del Gragnano che Ragno vuole fortissimamente nel suo gruppo. Che resterà intatto perché nessuno ha chiesto, fino a questo momento, la cessione. Ad eccezione di Lionetti già andato via e che potrebbe andare a giocare nella Virtus Verona o nel San Severo e il 99 Bonabitacola che sta per essere ceduto al San Severo di Mimmo Giacomarro.
