
rocco sabatella
Il Potenza offre anche in Coppa Italia un’altra grande dimostrazione di forza e si qualifica per i quarti di finale della manifestazione tricolore. La vittoria contro i siciliani assume un significato ancora più altisonante se si considera che è stato ottenuto con una squadra completamente rivoluzionata, rispetto a quella che gioca in campionato. Tutti in campo gli elementi che hanno avuto poco spazio fino a questo momento e che come ha giustamente rimarcato Ragno nel post partita non possono essere definiti le seconde linee della squadra rossoblù. Per il semplice motivo che hanno offerto una grande prestazione, pur avendo giocato insieme solo le poche gare di coppa Italia e soprattutto hanno questa grande qualità di farsi trovare pronti e reattivi quando Ragno li mette in campo. Segnale inequivocabile della loro grande professionalità e dell’impegno massimo con il quale si allenano tutti i giorni. Qualità che non finisce mai di elogiare l’allenatore del Potenza e che hanno contribuito giorno per giorno a rendere il gruppo rossoblù sempre più coeso e unito. Il che ha consentito di raggiungere i risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti. E giusto per concludere questo preambolo, c’è da dire che questi elementi che non hanno elevato minutaggio, sarebbero sicuri titolari in qualsiasi altra squadra. Anche di quelle di alta classifica. Contro la seconda forza del girone I, Ragno rivoluziona la squadra e schiera il Potenza con un modulo inedito rispetto al 3/5/2 e al 4-2-4 che restano i moduli di riferimento dell’allenatore molfettese. Una disposizione tattica che solo in un’altra occasione era stata utilizzata. Per la precisione nel secondo tempo della gara casalinga con la Turris. Davanti ai quattro difensori Biancola, Ungaro, Bertolo e Vaccaro, i due centrocampisti centrali Diop e Coppola e poi Coccia a destra, Manno a sinistra e Pepe in mezzo a supportare Pierpaolo Di Senso. Con Pepe molto abile ad incunearsi tra le linee difensive dell’Igea e diventare una spina nel fianco del sistema difensivo predisposto dall’allenatore dell’Igea Raffaele. E’ il Potenza che fa la partita e i siciliani che però si difendono con molto ordine. Dopo un tiro a giro di Pepe parato dal portiere arriva l’occasionissima per Ungaro su palla inattiva dell’indiavolato Pepe: da pochi passi il difensore rossoblù manda alto. Rispondono i siciliani che con Biondo impegnano Mazzoleni. Il quale un paio di minuti prima della mezzora viene salvato dalla traversa su un calcio di punizione da oltre trenta metri calciato dall’ucraino Kosovan. E come spesso succede nel calcio, dal gol mancato al gol subito il passo è brevissimo. Ci pensa Pepe che raccoglie un passaggio di un compagno e lascia partire un tiro molto preciso che va a terminare la sua corsa esattamente all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere ospite forse nell’occasione leggermente fuori dai pali. Il Potenza capisce che è il momento di sferrare il colpo del Ko e insiste nell’azione offensiva. E puntualmente arriva il raddoppio che mette la gara in ghiaccio. Insistita azione sulla destra e cross radente sul quale Di Senso anticipa il suo marcatore e tira a colpo sicuro. Il portiere Ingrassia respinge di istinto con i piedi. Sulla ribattuta si avventa Bertolo che deposita nella rete sguarnita. Un doppio vantaggio che mette il Potenza in una situazione estremamente favorevole. Tanto è vero che nel secondo tempo il Potenza rimane in totale controllo sulla partita, concede poco o niente agli avversari limitandosi a tenere il possesso palla. E operando pericolose ripartenze. Non succede quasi niente se non che il gioco viene spezzettato per consentire ai due allenatori di effettuare le cinque sostituzioni per parte. Nel Potenza entrano Schisciano, Siclari, Panico, Di Somma e Guaita per Biancola, Pepe, Vaccaro, Bertolo e Di Senso. La partita si avvia stancamente alla conclusione con il Potenza che guadagna a pochi minuti dal triplice fischio di chiusura una punizione dal limite dell’area. Il tiro di Guaita viene intercettato con il braccio da Kacorri. Per l’arbitro è rigore che Siclari trasforma con un violento destro alla destra del portiere siciliano. Il Potenza vince nettamente e soprattutto convince per la brillante prestazione messa in mostra e arriva ai quarti di finale, in programma il 28 febbraio. Troverà ad aspettarlo il Cerignola. Il sorteggio stabilirà chi, tra pugliesi e lucani, giocherà in casa anche questo turno in gara secca. Si rinnoverà quindi il duello con la formazione del presidente Grieco e del tecnico Grimaldi che erano al Viviani per osservare il Potenza. Nello spazio di 10 giorni Potenza e Cerignola saranno di fronte due volte: il 18 febbraio in Puglia per la settima giornata del girone di ritorno e dieci giorni dopo per i quarti di coppa Italia.