FAUSTO VILLANI
Sento spesso dire, a proposito di valute digitali, affermazioni tipo: come è possibile creare della moneta dal nulla? Che valore potrà mai avere?…. È tutta una bolla!
Queste affermazioni suonano particolarmente strane quando sono pronunciate da quella generazione di europei che hanno vissuto l’introduzione dell’euro.
Se si riflette su questo aspetto dovrebbe risultare più comprensibile la genesi di una nuova moneta.
Il primo passo fondamentale per arrivare alla creazione dell’euro, è stato quello di scrivere una serie numerose di norme e regolamenti, a partire dal Trattato di Maastricht fino alle varie leggi di promulgazione nazionale.
Il secondo elemento essenziale è stato il “riconoscimento sociale” della moneta stessa.
In altre parole, la moneta che si sta creando risponde ad un desiderio/necessità espresso o inespresso di una comunità?
La risposta a questa domanda non è scontata, si pensi a quante critiche, ancora oggi, vengono espresse sull’utilità dell’euro e della sua introduzione.
I bitcoin e le altre cryptovalute, con tutto il loro carico di modernità ed evoluzione tecnologica, alla base hanno gli stessi due principi fondanti:
– un elemento scritto;
– una comunità che le riconosce.
Allora cosa c’è di tanto diverso rispetto alle monete emesse dagli stati?
1 – L’elemento scritto è del codice software dove vengono inserite le regole di funzionamento, leggibili da tutti (mi direte, quanti sanno leggere il codice software? Beh, quanti sanno leggere norme e regolamenti?);
2 – la comunità di riconoscimento non coincide con il perimetro di una nazione (o più nazioni unite come l’Unione Europea) ma è globale o meglio, la comunità cerca il suo riconoscimento in uno spazio che è globale.
Come si può vedere, i principi fondanti delle così dette valute fiat e delle cryptovalute, sono gli stessi, cambiano alcuni dettagli di non poco conto. Se le regole sono scritte nel codice software, si può decidere di accettarle o meno ma, se accettate, il software si comporta sempre in maniera prevedibile, non ci sono “interpretazioni”.
Allora, se il riconoscimento è a carico di una comunità globale che ne trova utilità e convenienza, libera di scegliere, cos’è questo se non la realizzazione del sogno libertario cyberpunk?