
GIOVANNI BENEDETTO
Per vedere un precedente di dati bulgari di elezioni in Basilicata, dobbiamo tornare all’epoca della DC, quando Emilio Colombo con gli oltre centomila voti personali, risultava percentualmente, dopo Andreotti, uno degli uomini politici più votati d’Italia. I pentastellari con 8 eletti su 13 assegnati hanno realizzato in basilicata un bottino straordinario. Rifulge in questa tornata elettorale , il candidato ex simbolo del movimento penta stellare, il presidente Salvatore Caiata che ha confezionato il gol capolavoro di 65 mila voti nel collegio di cui soli 16000 a Potenza. Dire che Caiata abbia ottenuto questo successo, grazie alla popolarità sportiva sarebbe una sciocchezza: si è trovato nel vento favorevole e si è lasciato trasportare, intuendo che era l’occasione buona per fare il grande salto. Che poi anche gli sportivi abbiano voluto premiarlo, mettendoci del loro è cosa aggiuntiva , ma non tale da fare la differenza tra il successo e l’insuccesso. La verità è che più che il presidente del Potenza, molti cittadini hanno visto un imprenditore capace, che non era venuto a Potenza per vendere chiacchiere ma per dimostrare che una squadra vincente si può fare anche al Sud.. E finora lo ha dimostrato in pieno, togliendo la società dalla melma in cui era stata cacciata e facendola rinascere sia dal punto di vista calcistico che da quello imprenditoriale. Chi oggi vuole ridimensionare il personaggio, anche alla luce di vicende giudiziarie che attendono di essere chiarite, ma che comunque hanno denunciato una tempestività sospetta per notizie fatte trapelare alla vigilia del voto, commette uno sbaglio e dimentica che se è stato eletto cittadino dell’anno dal sondaggio di un quotidiano, vuol dire che oltre a metterci i soldi ci ha messo cuore e passione.Fare il presidente di una società di calcio a Potenza, città capoluogo, è importante e utile per gli sportivi e per gran parte della città, sopratutto per i riflessi sociali ed economici che ne derivano. Ma rappresentare le speranze, i bisogni di tanti cittadini che lo hanno delegato a rappresentarli nella massima assemblea legislativa nazionale è un compito diverso, più impegnativo e tale da mettere alla prova le qualità e le capacità dell’uomo come rappresentante della comunità. Riuscirà a sorprendere i potentini anche in questa veste? FOTO DI TONY VECE