POTENZA ANDRA’ AL VOTO ANTICIPATO ?

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  • Non ci vuole la zingara per capire che a Potenza si va verso una crisi con un obiettivo dichiarato: votare insieme alle regionali. Non è tanto una questione interna al Pd , tra chi vuole vendetta per i tradimenti subiti e chi tenta da mesi di salvare capra e cavoli: è che il rinnovo del consiglio comunale è strategico per una vittoria del centrosinistra alla Regione, o quanto meno per un tentativo di riavere una maggioranza al massimo consesso territoriale. Primo perché la sola speranza del Pd è di responsabilizzare con liste e listarelle tutti quelli che hanno la possibilità portare acqua al mulino, creando così una catena di valore che può rivelarsi ancora una volta vincente ( quando metti trecento persone in corsa hai voglia a insinuarti nelle case con parenti e amici); secondo perché comunque il primo cittadino di una città capoluogo è una postazione di serie A, tale da consentire qualche movimento organigrammatico che pure serve alla causa.  Sto parlando così terra terra perché in questa storia della città di Potenza tutto c’è stato fuorchè la politica alta e la salvaguardia del bene dei cittadini: si è partiti imponendo , davanti ad un caminetto, un candidato Sindaco,  bravissima persona, ottimo professionista, ma che non aveva un appeal particolare , ovvero lo aveva per la borghesia ed il ceto medio, meno con quello popolare; si è continuati con la scelta del “migliore oppositore”, dandogli , come giurano in molti, anche una mano sottobanco, e poi si è visto che il miglior oppositore , diventato Sindaco di minoranza, ha fatto di tutto per farsi credere salvatore della patria, mettendo alla berlina con parole pesanti il suo predecessore e puntando dritto verso la dichiarazione di dissesto del Comune, con le conseguenze personali e politiche che la cosa comporta. Tre anni di cuci e scuci, ora una maglietta di colore nero, ora una nera e bianca, ora una rossonera, con una giunta in cui ogni leader del Pd vi aveva infilato uno dei suoi, così ,tanto per mettere una bandierina del potere personale. Oggi arriva il “contrordine compagni”. Tutti fuori dalla Giunta e lasciamo che de Luca se la veda da solo, cioè il tempo giusto per capire che anche l’ultima strada che aveva imboccato non va verso il sole dell’avvenire ma verso un cielo senza luna. Una brutta storia, nella quale chi tenta di smarcarsi cercando solo le colpe degli altri, rischia di fare una ancora più brutta figura. Finirà nell’unico modo possibile: ognuno farà finta che non conosce questo Governo comunale pastrocchiato , anche quelli che l’hanno mantenuto in piedi.  Se a questo si aggiunge che lo stesso De Luca è rimasto impigliato nel dissesto, senza poter andare al di là di quello che un ragioniere avrebbe fatto da solo , c’è poi materia sufficviente per far passare questa operazione come una svolta per la città. rocco rosa
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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