È un anno calcistico avvincente e lo sarà fino alla fine. Siamo alle ultime cinque giornate e nulla è deciso al vertice, nonostante il Potenza abbia tirato la carretta fino ad oggi e con una alta media di punti a partita, ancora continua a combattere, tenendo d’occhio la Cavese che non intende mollare.
La presenza della Cavese ha reso il campionato interessante e competitivo fino alle ultime giornate e ha confermato le difficoltà e l’ottimo livello tecnico che presentano le squadre del girone H, come succede ogni anno, e credo quest’anno più degli altri, con un indice di difficoltà maggiore: arrivare alla 29esima partita di campionato con una media punti a partita pari a 2,45 e dovere ancora sudare per conquistare la promozione significa più di qualcosa in ordine al valore di questo campionato.
D’ora in poi ogni vigilia si carica di aspettative, emozioni , speranze e anche tensione, e la tifoseria è col fiato sospeso per l’esito di questa avventura.
Campo del Gravina
Intanto l’organizzazione societaria punta su una forte presenza rossoblu sugli spalti di Gravina: al momento sono 1500 i biglietti che sono stati staccati dalle rivendite di Potenza e i tifosi si stanno preparando con tutte l’armamentario di festa rossoblu per contrapporsi al tifo organizzato dei murgiani.
La curva ha anche diffuso un volantino che invita tutti i tifosi a riempire in massa la tribuna di Gravina, tenendo un comportamento civile e rispettoso nei confronti della tifoseria avversaria.
Siamo agli ultimi sgoccioli di un campionato che rimarrà nella storia della nostra società di calcio e per questo, mentre i tifosi in campo daranno una spinta alla squadra per il successo, ci sara’ una città intera che da casa avrà un orecchio teso sul campo di Gravina insieme ai tanti tifosi che vivono fuori regione.
Se a Potenza prevale un evidente ottimismo, a Cava non vogliono lasciare nulla al caso e a rendere incandescente l’ambiente della Cavese ci ha provato il presidente, Antonio Fariello, con un accorato appello ai tifosi e alla squadra via web.
Il Potenza e la Cavese hanno alcune cose in comune: la vicinanza, due città simili, due società nate nel 1919, una tifoseria organizzata, entrambe hanno giocato nei campionati professionistici ma sono distanti per due aspetti: l’araldica, il Potenza è rappresentato dal leone e la Cavese dall’aquilotto, e i cinque punti in più che le distianzano in classifica.La speranza è che quest’ultime differenze possano rendere vani sforzi degli aquilotti.


