Essere fiduciosi e ottimisti o scettici e pessimisti? Credere o non credere? vivere col fiato sospeso o tranquilli e sicuri di farcela? sono stati d’animo che ciascun tifoso avverte particolarmente in queste giornate che precedono l’incontro contro il Taranto.
Eppure abbiamo condotto la testa della classifica di serie D per 30 domeniche con un buon margine di distacco dalle inseguitrici e , per questo, ci consideriamo gli aventi diritto del girone alla C!. Ma e’ bastata la sconfitta di Nardò a incrinare un po’ le nostre certezze; poi la sconfitta, in coppa contro il San Donato Tavarnelle, ha fatto il resto.
È vero che il calcio non dà mai certezze ed è pure vero che i giudizi sulla squadra e i pronostici sono molto vulnerabili : a seconda dei risultati domenicali ,si gioca al rialzo o al ribasso alla stessa stregua del mercato azionario della borsa di piazza affari di Milano ,con le azioni che oscillano da un giorno all’altro in base a notizie vere o tendenziose che appaiono sui quotidiani.
Massimo Giove
Presidente Taranto
Si tratta pur sempre di stati d’animo momentanei perché se guardiamo ai cinque punti di vantaggio dalla seconda a 180 minuti dalla fine del campionato il tutto si rasserena e i pronostici tornano completamente a nostro favore.
Certo le ultime due sconfitte hanno alimentato qualche preoccupazione non tanto per i punti persi quanto per non avere dato l’impressione di combattere , di non creare supremazia in campo , di non produrre azioni pericolose davanti la porta avversaria.
Se invece diamo uno sguardo più lontano ci rendiamo conto che il Potenza non è quello visto ultimamente, ma è stato ben altro, capace di mettere in difficoltà chiunque e sopratutto mai bucando gli appuntamenti importanti.
Cercare le motivazioni del calo di rendimento e concentrazione non è semplice anche perché debbono comprendere una serie di concause imponderabili, dalla forma dell’avversario, alla stanchezza di alcuni giocatori nell’affrontare quattro partite in due settimane, e tutte importanti per il conseguimento dei tre punti, allo stress psicofisico non indifferente.
La musica sarà diversa contro il Taranto, la squadra più in forma del momento, che non ha più nulla da chiedere alla classifica ma è formato da calciatori di esperienza e di qualità: Ancora, D’Agostino, Favetta e Marsili per citarne alcuni che vogliono fare bella figura al Viviani.
Nel Taranto ci sono tre giocatori che sono sottoposti ad esercizi differenziati per problemi fisici mentre nelle fila del Potenza, tranne Berardino, sono tutti disponibili, compreso Bertolo, che contro il Picerno si e fratturato il setto nasale ed è costreto a tenere una maschera protettiva per giocare.
La Curva dei leoni
Il Viviani domenica sarà tutto esaurito in ogni ordine di posto, i biglietti sono andati a ruba già dalla settimana scorsa, in città e per le strade c’è fermento . C’è una voglia di festeggiare che a stento si maschera per ovvi motivi, ma tutti coltivano , intravedendo e prevedendo l’esplosione di gioia dello stadio e della città.


