Lana a Maratea
servizio di Baldo Fiorentino
fotografia di Giulio Giandinoto
montaggio di Mino Marzetti
Alle recenti Giornate del Cinmema lucano di Maratea, Rai teche, il grandissimo e, straordinario e stupendo archivio della Rai, ha portato due perle pescate anni fa nel lago di Policastro. Una di queste si intitola “lana a maratea” . Filmato sapientemente da Giulio Giandinoto, è un bellissimo servizio televisivo di Baldo Fiorentino, allora capo della redazione Rai di Napoli. che racconta della discesa al Sud dei fratelli Oreste e Stefano Rivetti, due grandi industriali del nord del settore laniero che impiantarono, con l’allora Cassa del Mezzogiorno, due stabilimenti a 14 kilometri di distanza, l’uno a Praia a mare per tutti i lavori di preparazione ,cardatura e coloritura della lana e uno a Maratea per i lavori di tessitura. La particolarità del servizio è che l’autore , sceso con il compito di raccontare la vicenda industriale appena inaugurata da Colombo e da Campilli, strada facendo si è dimenticato l’oggetto del racconto e si è messo a comporre una autentica poesia di questo paesino lucano che tanto l’aveva affascinato.

Baldo Fiorentino Per venti è stato capo della redazione Rai di Napoli. Giovanissimo, fin da quando era studente iscritto all’ università, Fiorentino coltivò la passione per il giornalismo che diventerà la sua vita. A Napoli il suo nome è indissolubilmente legato alla televisione. Veniva dal Roma di Signoretti. Nel corso di una lunga storia professionale non rinunciò mai alla passione per la scrittura. Non abbandonò la parola scritta neppure quando, negli anni ‘ 50, il racconto assunse una forma nuova, diventò pellicola e montaggio. Alla Rai di Napoli Fiorentino percorse tutti i gradini. Dal ‘ 69, e per circa vent’ anni, fu il capo della redazione che vantò, con lui, firme illustri. Compagnone, Rea, Frascani, Fayad, Zeferi, Mastrostefano. Scelse ed allevò molti giovani, oggi volti e firme del servizio pubblico. Visse le trasformazioni della Rai, dal Tg unico in pellicola, all’ avvento dell’ elettronica, al primo Tg regionale che firmò il 15 dicembre 1979. Attraverso trasmissioni e rubriche giornalistiche, quali Nord chiama Sud, si sforzò di dare rilievo nazionale ai problemi del Mezzogiorno, contribuendo al dibattito sul meridione d’ Italia e sulle cause che ne hanno rallentato lo sviluppo. La sua lezione resta un modello ed un esempio per chi crede in un giornalismo di servizio. ( da la repubblica del 2001: “Fiorentino, il giornalista che inventò la rai a Napoli, in occasione della morte della grande penna napoletana)
1 commento
Grande onore a mio nonno..
Complimenti per l’articolo❤️