
rocco sabatella
Contro una signora squadra quale si è rivelato il Monopoli del tecnico Scienza, il Potenza non sfigura affatto e gioca ad armi pari con i pugliesi sfiorando anche la vittoria soprattutto nel primo tempo, vittoria che non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Come non sarebbe stato scandaloso se a spuntarla fosse stato il Monopoli. Alla fine un tempo per parte, occasioni su entrambi i fronti e il risultato di parità si può considerare giusto. Sul piano tecnico e tattico sono stati 90 minuti molto intensi e combattuti visto che entrambe le squadre sono scese in campo con il proposito di arrivare ai tre punti. E hanno offerto anche uno spettacolo di ottima qualità che non ha annoiato il pubblico da record presente al Viviani. C’era grande attesa per vedere all’opera, nel rinnovato stadio del capoluogo, la formazione di Ragno e i tifosi rossoblù non hanno tradito le attese recandosi in massa allo stadio. Che ha fornito un eccellente colpo d’occhio reso ancora più suggestivo dalla magnifica coreografia preparata e mostrata dalla curva ovest. Dove all’inizio è apparso uno striscione lungo e largo quanto il settore, ovviamente di colore rossoblù, dove campeggiava la scritta “noi siamo il Potenza”. Ma il pubblico ha fatto la sua parte importante anche in fatto di sostegno alla squadra per tutto l’incontro nella speranza che potesse arrivare la prima vittoria del campionato di serie C. Bisognerà abituarsi anche ad una realtà che è completamente diversa dal campionato di serie D. In serie C il livello qualitativo delle squadre e del gioco che esse praticano è molto elevato e poi come avversari non si trovano più i quattro under obbligatori in campo. Nella terza serie ci sono molti giovani presenti nelle varie squadre ma hanno una qualità che non si discosta molto da quella dei cosiddetti over. E’ il caso proprio del Monopoli che annovera tra i pali un classe 98, Pissardo, che arriva dalla Primavera dell’Inter e un centrocampista classe 96 come Paolucci che ha giostrato per un ora come fosse un veterano. Ma anche Di Somma tra i rossoblù e parliamo di un 97 alla prima esperienza in C, ha giocato con grande personalità risultando tra i migliori in campo. Come si diceva all’inizio, è stata una partita piacevole e ben giocata da tutte e due le formazioni che sono scese in campo con lo stesso modulo, il 3-5-2. Memore di quanto successo a Catanzaro, in questa occasione il Potenza ha avuto un approccio giusto alla partita visto che nei primi 10 minuti ha tenuto costantemente l’iniziativa nella metà campo avversaria senza rendersi però pericolosa. La prima, clamorosa, occasione l’ha avuta il Monopoli con Paolucci che ha approfittato di un grave errore di Emerson in disimpegno per involarsi tutto solo verso Ioime e poi sprecare, con un tiro a lato, l’occasionissima del vantaggio. Il Potenza ha risposto bene perché con Dettori ha messo Genchi davanti al portiere Pissardo bravo ad uscire a valanga e sventare la minaccia. E’ cominciato un periodo favorevole alla squadra di Ragno che ha spaventato ancora il portiere avversario con Genchi arrivato un tantino scoordinato alla conclusione sul cross di Dettori, con una punizione dal limite che non è stata sfruttata da Strambelli che ha messo fuori e poi con la clamorosa opportunità capitata sui piedi di Franca che, a pochi passi da Pissardo e completamente solo, ha tirato debolmente tra le braccia del portiere ospite. Sempre attivo e intraprendente il Potenza ha continuato il suo momento positivo con un tiro di Emerson parato, con un’altra occasione nitida per Genchi, servito da Coccia, che si è spento sull’esterno della rete dando l’illusione del gol, ancora con un’altra punizione dal limite mandata in curva da Genchi, l’ex della partita insieme al tecnico Ragno. Dopo aver subito tanto, la squadra di Scienza si fa vedere di nuovo nella metà campo del Potenza sul finire di tempo e sempre con Paolucci che questa volta impegna Ioime in una respinta volante. Ai punti la prima frazione di gioco l’avrebbe vinta il Potenza. Nella ripresa, il Monopoli, strigliato dall’allenatore per aver lasciato troppo l’iniziativa agli avversari, entra in campo con un altro spirito, alza il baricentro e attacca con convinzione. Prima c’è il solito Paolucci che con un gran tiro esalta i riflessi e il colpo di reni di Ioime, poi spaventa il portiere dei lucani con un colpo di testa di Mendicino, lo impegna con un tiro da fuori area. Il Potenza, forse un tantino stanco per lo sforzo prodotto nel primo tempo, si difende bene ma fa fatica a ripartire e quando lo riesce a fare trova una difesa pugliese attenta e molto stretta, Per cui arrivano più che altro conclusioni dalla lunga distanza che non impensieriscono il giovane portiere Pissardo. Scienza immette forse fresche in avanti con i possenti Gerardi e Magni che fanno a sportellate con gli arcigni difensori del Potenza, ma che non cambiano l’inerzia della gara. Non può fare la stessa cosa Ragno che non dispone in panchina di opzioni importanti e di valore per le concomitanti assenze di Guaita e Salvemini e che effettua tre sostituzioni per fare mantenere alla squadra il necessario equilibrio fino alla fine. Che non riserva niente di particolare visto che le squadre danno l’impressione di accontentarsi del pareggio. Che arriva dopo 5 minuti di recupero. Risultato giusto come avranno modo di dire a fine partita sia Ragno che Scienza che non perdono l’occasione di rivolgere apprezzamenti agli avversari e che sottolineano come in serie C non esistono avversari facili, basti ricordare la clamorosa impresa del Rieti che rimonta e batte la super corazzata Casertana, il cui allenatore Fontana sembra già a rischio esonero. Per il Potenza la soddisfazione di aver giocato un’ottima partita complessiva sia sul piano tecnico che del gioco d’assieme e del carattere. Per Ragno, dopo la bella prova di Catanzaro, la conferma, anche contro il ben organizzato e forte Monopoli, di aver avuto le giuste risposte dalla squadra sulle sue ottime qualità, sulla fluidità del gioco e sulla necessità di continuare a lavorare per eliminare le cose che non vanno. Nell’attesa di recuperare elementi importanti come Giosa, Guaita e Salvemini. Quest’ultimo il più vicino al rientro che dovrebbe avvenire, dopo il riposo, nella gara interna contro la Paganese. Per Ragno e per la squadra non c’è il tempo rifiatare e di guardarsi indietro, perché martedi si torna i nuovo in campo. Ancora un avversario di quelli tosti sulla strada di Dettori e compagni. La Juve Stabia che arriva a questo appuntamento più fresca e riposata del Potenza per il rinvio della gara con la Viterbese. Ma come ha sottolineato Emerson a fine gara di ieri sera, il Potenza non muterà assolutamente atteggiamento ed anche contro un’altra corazzata del girone che il calendario gli mette di fronte, farà la sua partita per ottenere un risultato positivo. foto giuseppe di tommaso