L’acredine con la quale una parte del centrosinistra ,dentro il pd e fuori, si è opposta alla appena ventilata ipotesi di candidatura dell’attuale Sindaco di Potenza, in un raggruppamento largo che andrebbe dal centro fino a Leu e oltre, è il segno che prima della vittoria viene la resa dei conti, la reazione e la vendetta. Perdere pur di non darla vinta è il retaggio che l’appartenenza alla” provincia “ lascia anche nella politica dove gli odii ,i rancori,vengono prima dell’interesse comune e delle opportunità. Fuori di questa logica, il “no” pregiudiziale a De Luca non potrebbe spiegarsi. C’è una situazione nella quale il centrodestra in Basilicata appare attualmente in vantaggio , grazie alla galoppata di Salvini che con il suo atteggiamento decisionista e con le sue dissacranti sparate contro tutte le istituzioni, dal Quirinale, al Csm, alla Commissione Europea, sta vellicando la pancia di questa comunità regionale, come delle altre. L’avversario da battere è lui perchè, anche se dovesse cedere la carica di Governatore, cercherà di assicurarsi la piena maggioranza dei seggi. Ora non c’è bisogno di grandi strateghi per capire che è sul centro che bisogna intervenire per aprire un fronte nuovo, per offrire una alternativa con persone che possano mettere in piedi l’offerta di un fronte moderato, responsabile , virtuoso e inattaccabile dal punto di vista della moralità. De Luca questo fronte lo rappresenta, nonostante il percorso anomalo che ha dovuto fare ( con la sola caduta di stile della polemica violenta con il suo predecessore). Ha rotto con chi voleva lasciarlo senza numeri ( una sfida che a nostro parere avrebbe vinto comunque) ha ottenuto in cambio il risanamento contabile della città da parte di Pittella, consegna a fine anno una città che potrà fare i mutui, investire risorse, attuare il piano di investimenti europei, riprogrammare l’urbanistica della città dopo il passaggio dei suoli dall’Asi al Comune, progettare il futuro. Il tutto in un clima di assoluta trasparenza dove certe pratiche e certe strizzatine d’occhio sono state messe da parte, accantonate da comportamenti ineccepibili. Un personaggio del genere, oltre ad essere un valore aggiunto è capace di coprire al centro una eventuale coalizione civica , rappresentando un’alternativa efficace alla virulenza di destra. Non aprire la mente a queste cose, e rinchiudersi nel recinto della ritorsione paesana, significa stare con la testa all’indietro e credere ancora che basti mettere insieme tante liste per vimcere. Solo che quando andranno a farle, vedranno che chi ne prometteva due, si e nò riuscirà, a farne una, anche rabberciata. Il fatto è che il mondo è cambiato e nessuno ancora lo ha comunicato a questi signori. Rocco Rosa
IL “NO” A DE LUCA E’ UN ALTRO AUTOGOL
0
Condividi