Accordo raggiunto tra Governo e Comuni sulle risorse per il bando periferie. L’intesa è stata raggiunta in sede di conferenza unificata . Essa mette in sicurezza il miliardo e 600 milioni e disposizioni dei Comuni per i progetti di riqualificazione delle periferie. Ora, nella legge di bilancio, saranno inserite disposizioni grazie alle quali i comuni potranno beneficiare delle risorse previste già dal 2019 in base però a spese già sostenute e documentate. Come diciamo dall’inizio di questa vicenda – ha detto la ministra Stfeani – il governo avrebbe trovato una soluzione e così è stato. Ora che Anci è di nuovo seduta al tavolo della conferenza possiamo finalmente ricominciare a lavorare sulle intese che sono fondamentali per la vita dei cittadini””. Il ricorso alla Corte Costituzionale potrebbe non essere necessario. E’ pronto a fare un passo indietro il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, se le nuove rassicurazioni del Governo si tradurranno in 120 milioni di euro per i Comuni. “È una notizia positiva che il Governo abbia annunciato il ripristino dei fondi per le periferie, inopinatamente cancellati col decreto Milleproroghe un mese e mezzo fa”, scrive Bonaccini su Facebook. Ieri “avevamo annunciato la nostra intenzione, come Emilia-Romagna, di impugnare il provvedimento dinanzi alla Corte costituzionale. Oggi, dopo una lunga trattativa, finalmente la situazione pare essersi sbloccata: lo ha peraltro annunciato poco fa proprio l’Anci, al tavolo della conferenza unificata; tavolo da cui i Comuni mancavano ormai da diverse settimane a causa dello strappo del Governo”. “Come anticipato ieri, se il Governo dara’ corso all’impegno assunto in queste ore noi desisteremo dal ricorso”, garantisce Bonaccini. “Non ci interessa il conflitto, anzi: pretendiamo solo che gli impregni assunti siano rispettati e che i 120 milioni di euro per i progetti di riqualificazione delle periferie delle citta’ dell’Emilia-Romagna arrivino nei tempi concordati coi sindaci. Sarebbe semplicemente surreale il contrario”.
IL BANDO PERIFERIE E’ SALVO. RAGGIUNTO L’ACCORDO GOVERNO-COMUNI
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