
Qualche settimana fa, Massimo Zullino, Segretario regionale Vicario Lega Basilicata, aveva consegnato al Ministero, un dossier riguardante le criticità sulle infrastrutture della Basilicata, evidenziando tra queste proprio la questione della diga del rendina. Da qui la riunione promossa dal Senatore della Lega, Armando Siri, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti, per discutere della questione. Nel corso dell’incontro è emerso lo stato gravissimo di abbandono in cui versa da anni la diga, senza alcun controllo e monitoraggio, lasciata alla mercé di vandali che hanno fatto razzia di ogni cosa, dai cavi elettrici alle varie strumentazioni. Inoltre non sono stati rispettati gli obblighi di sicurezza che la legge prevede. La pericolosità idraulica non è da trascurare, anzi potrebbe diventare una situazione critica. Oggi,lo stesso Zullino , in una nota, sollecita l’intervento dell’ avv. Musacchio, Consorzio di Bonifica, che si è detto a disposizione per collaborare, e
risolvere celermente il problema. Proprio nella riunione romana, il commissairo del Consorzio di Bonifica aveva però rifertito delle continue sollecitazioni fatte alla Regione perchè si affrontasse ikl problema. Infatti, risultano agli atti, diverse audizioni in commissione agricoltura della Regione sulla questione Diga, solleciti e solleciti, che però sembrano essere rimasti inascoltati.
“La questione è spinosa -sottolinea Zullino – vi sono diverse anomalie anche da un punto di vista della legalità. Mi fanno sorridere le dichiarazioni serene dell’assessore Braia, che dà per certo lo sblocco dei fondi, seguite dai complimenti del signor Lacorazza. Sappiamo tutti che fino ad oggi la Regione è stata dormiente. Vero, vi è la buona volontà e l’impegno dei Ministeri interessati, di sbloccare i fondi in tempi celeri. È doveroso e sono in corso – continua Zullino – alcune verifiche tecnico/legali prima di procedere allo sblocco delle somme. Ma l’attenzione sulla diga rimane alta al Ministero.