
rocco sabatella
A Siracusa per riprendersi i due punti persi con la Reggina mercoledi scorso. Questa è la mission del Potenza nell’ottavo turno di campionato che prevede la prima di due trasferte consecutive in Sicilia. L’avversario di oggi non attraversa un grande periodo di forma perché è reduce da tre sconfitte consecutive, ultima delle quali quella di giovedi scorso contro il Rende. I tifosi hanno sonoramente contestato il tecnico aretuseo Pagana per la brutta prestazione contro i calabresi. L’ambiente non vive, quindi, un momento di serenità per cui il Potenza ha la possibilità di poter approfittare di questa situazione. E far valere un maggiore tasso tecnico del suo organico rispetto a quello del Siracusa che è formato prevalentemente da elementi che l’anno scorso hanno giocato la serie D. Dobbiamo ricordare che il nuovo proprietario del Siracusa l’anno scorso era alla guida del Troina che ha perso lo spareggio per la promozione in serie con la Vibonese e da quella società sono arrivati il tecnico Pagana e ben 10 giocatori. Che probabilmente stanno pagando in questo momento il gap di qualità e di esperienza con il duro torneo di serie C. La squadra di Raffaele viene da una mini serie positiva di tre partite in cui ha messo insieme 5 punti. E’ chiaro che il rammarico del clan rossoblù è decisamente forte per le vittorie sfuggite nelle partite interne con la Paganese e con la Reggina con il Potenza raggiunto dopo essere passato in vantaggio e incapace di sfruttare in entrambe le gare la superiorità numerica rispetto agli avversari costretti a giocare per una ventina di minuti con un uomo in meno. Ma ci sono stati, contro la Reggina, anche segnali confortanti di un Potenza vivo e reattivo che ha avuto il demerito solo di non aver insistito nel secondo tempo per chiudere la partita con il secondo gol. Perché la differenza tra il vittorioso impegno di Rende nell’esordio di Raffaele sulla panchina lucana e l’impegno con la Reggina risiede, ai fini del raggiungimento del massimo obiettivo, proprio nel computo dei gol segnati. Visto che a Rende la doppietta di Franca nel primo tempo è stata difesa più agevolmente dagli attacchi dei calabresi rispetto all’unico gol, di Franca su rigore, con il quale si sperava di poter portare in porto i tre punti mercoledi scorso. A livello tattico c’è da dire che in trasferta il Potenza di Raffaele ha più chances di far valere il suo gioco ed anche la qualità dei singoli giocatori perché gli avversari lasciano molti spazi invitanti nei quali inserirsi per fare male. Questo non significa che il Potenza deve solo sfruttare le ripartenze e stare rintanato nella propria metà campo. Come ha già fatto a Rende, il Potenza ha tutte le qualità per imporre il suo gioco con il nuovo vestito tattico disegnato dall’ allenatore che ha sostituito Ragno e che assicura, oltre all’equilibrio necessario in tutte le zone del campo, anche buone giocate offensive. Sulle quali ha lavorato e continua a lavorare Raffaele per cercare di risolvere il problema della mancanza di incisività in quel settore del campo dove pur operano giocatori che con la rete hanno una certa dimestichezza. Non può essere che, giusto per fare un esempio, un bomber come Genchi non sia riuscito ancora a sbloccarsi in questo torneo dopo sei partite giocate. Probabilmente sarà, aldilà delle posizioni in campo, anche un problema di un periodo che deve andare così. Nel momento in cui, come è successo per Franca, si riesce a segnare il primo gol, d’incanto si riacquista fiducia nelle proprie capacità e diventa poi tutto più facile. E’ un discorso che riguarda tutti gli interpreti del reparto offensivo e quindi Guaita, Salvemini e Strambelli. La partita di oggi contro il Siracusa può essere l’occasione giusta per risolvere questo problema dalla risoluzione del quale dipendono largamente le fortune del Potenza. Lo conferma anche lo stesso tecnico Raffaele: “ci portiamo la convinzione che stiamo lavorando bene per ottenere la piena funzionalità di squadra ed essere il più concreti possibile per ottenere risultati positivi. Ci dispiace non essere riusciti a regalare al nostro pubblico la prima vittoria in casa. Ad ogni buon conto in queste due partite abbiamo dimostrato cose positive nell’ottica della coesione della squadra. Considerati gli impegni ravvicinati, non abbiamo potuto svolgere un lavoro dedicato a tanti particolari, ma abbiamo dovuto soffermarci su pochi concetti di gioco che dobbiamo essere pronti a mettere in campo. In questo momento è molto importante cercare di fare punti e per questo dobbiamo fare a Siracusa una partita intelligente e con grande praticità. Abbiamo avuto tre giorni per preparare al meglio quest’impegno e posso assicurare che l’umore dei ragazzi è assolutamente ottimo. Coniugare in questo momento bel gioco e risultati non è cosa molto semplice perché molte formazioni preferiscono pensare di più ad avere un assetto difensivo molto coperto e quindi concedere agli avversari pochi spazi. Possiamo contare sulla disponibilità dell’intera rosa. E tutti, con grande voglia, sono pronti a scendere in campo. Abbiamo valutato anche la possibilità di fare un po’ di turn over per avere più freschezza, ma riteniamo opportuno in questo momento non stravolgere l’assetto delle ultime due partite”. La vera novità di questa prima trasferta in Sicilia è la presenza, tra i disponibili, di Antonello Giosa che ha superato il serio problema muscolare che lo ha costretto ai box dall’inizio di torneo ad oggi e che potrebbe essere mandato in campo dall’inizio a Siracusa. Nella sua posizione consueta di centrale difensivo in coppia con Di Somma con lo spostamento di Emerson sulla corsia esterna sinistra. Altra opzione potrebbe essere rappresentata dalla possibilità di confermare Giron e portare in panchina il brasiliano. Tutte conferme per il resto della squadra con Ioime in porta, Coccia esterno basso a destra, Piccini, Coppola e Dettori in mezzo al campo e il tridente offensivo che sarà formato da Guaita e Genchi suule fasce e Franca terminale centrale. E a proposito degli attaccanti, crediamo che in molti frangenti della partita non sarebbe sbagliato che a turno i due attaccanti esterni vadano ad operare a stretto contatto con Franca per avere più opportunità di conclusioni versa la porta avversaria e liberare il brasiliano dalla morsa dei difensori avversari. Due ex tra i siciliani: l’attaccante Catania e il difensore Bertolo. Il calcio d’ inizio è fissato per le 14,30 di oggi.