 rocco sabatella |
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Il Picerno costretto a vincere per la seconda volta il campionato dopo la contraddittoria, incomprensibile e incredibile sentenza della Corte sportiva di Appello emessa venerdi scorso e che ha sconvolto la classifica del girone H della serie D. Il Picerno è stato penalizzato di tre punti mentre la partita Picerno-Taranto è stata considerata regolare ed omologata con il risultato acquisito sul campo del pareggio per 0 a 0. Questa astrusa decisione metterà la squadra di Giacomarro nella condizione di dover conquistare almeno un punto oggi sul campo neutro di Rionero contro il Bitonto mentre il Cerignola che è stato l’autentico, suo malgrado, beneficiario della sentenza della Corte Sportiva di Appello sarà impegnato sul campo di Francavilla contro la squadra di Ranko Lazic. La sentenza si può definire incomprensibile e astrusa perché i solerti giudici della Corte Sportiva si sono arrogati il diritto di riaprire a tavolino l’esito finale della lotta per andare in serie C e che tre settimane fa aveva avuto il suo epilogo definitivo con la promozione del Picerno dopo il pareggio interno con il Taranto. Ci sono tante considerazioni da fare sulle contraddizioni che la sentenza presenta. Anche il secondo grado di giustizia sportiva, come aveva già fatto il giudice sportivo, appena arrivato il referto dell’arbitro Del Rio di Reggio Emilia, ha ritenuto regolare lo svolgimento della partita Picerno –Taranto. Con ciò ritenendo che la società ricorrente e cioè il Taranto non abbia subito particolari danni che abbiano potuto compromettere il regolare svolgimento del secondo tempo della partita incriminata. I pesanti tre punti di penalizzazione sono da addebitare alla responsabilità oggettiva del Picerno per il comportamento di un suo addetto alla sicurezza. Ma quello che desta stupore è l’incongruenza degli effetti della sentenza che penalizza fortemente il Picerno, ma allo stesso tempo non rende giustizia al Taranto, società che ha presentato il ricorso e che era l’unica nelle condizioni di lamentare i danni subiti e che si trova in definitiva con le cosiddette pive nel sacco. Perché il paradosso della sentenza è che a beneficiare del suo esito è solo il Cerignola che con la partita tra Picerno e Taranto non centra assolutamente un fico secco. Ma che grazie al punto di vantaggio sul Taranto può sperare nello spareggio per la promozione in serie C se il Bitonto vincesse con il Picerno e il Cerignola conquistasse i tre punti con il Francavilla di Lazic. Di conseguenza la penalizzazione dei tre punti al Picerno avrebbe potuto presentare motivi di coerenza e di logicità se fosse stato accolto il reclamo del Taranto per ottenere anche il successo a tavolino della gara con il Picerno. Avendo ritenuto i due gradi di giustizia sportiva regolare lo svolgimento di Picerno-Taranto ed avendo deciso la sua omologazione, la Corte Sportiva di Appello avrebbe potuto chiudere la questione in modo più logico e coerente: aumentare la sanzione afflittiva inflitta al Picerno dal giudice sportivo con 3000 mila euro di multa e una giornata di squalifica al campo con l’obbligo di giocare in campo neutro e senza pubblico. Ma il Picerno, oltre al danno molto grave, ha subito anche la beffa causata dalla tempistica dell’uscita della sentenza nella giornata di venerdi che ha in pratica impedito al Picerno di presentare un ricorso di urgenza per ottenere l’annullamento della squalifica del campo e giocare la partita più importante della stagione al Curcio e con la presenza dei tifosi. Ma di una cosa siamo molto certi. Il Picerno ha tutte le carte in regola e lo ha dimostrato per tutta la stagione di avere enormi possibilità di superare il Bitonto. Grazie alla perfetta organizzazione di gioco che Giacomarro ha saputo dare alla squadra e soprattutto alla spiccata capacità del gruppo di saper superare alla grande i momenti più difficili che si sono presentati sul suo cammino. E non sono stati pochi nel periodo centrale della stagione per le gravi e prolungate assenze degli uomini più importanti della rosa. Anche questa volta il Picerno supererà lo scoglio Bitonto perché è in grado di imporre anche oggi la legge del più forte. Anche perché la squadra sta più che bene sul piano fisico mentre Giacomarro e i suoi collaboratori, appena arrivata venerdì la sentenza, hanno dovuto più che altro lavorare per risollevare lo spirito e il morale della truppa rossoblù che è chiamato ad una altra prova di grande spessore per fare la seconda festa della promozione in serie C. Ad eccezione dell’infortunato capitano Esposito, Giacomarro presenterà a Rionero la migliore formazione che ha dominato in lungo e in largo tutta la stagione arrivando e siamo sicuri ci arriverà anche oggi allo storico approdo in serie C.
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