TALENTI LUCANI : NEL CUORE DI ROMA L'”ALTA SARTORIA” GALLO

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LUCIA LAPENTA

Marco Gallo e gli abiti maschili su misura: la tradizione e l’innovazione nel grande atelier lucano

 

 

Tra le espressioni suggestive che possono restituire la magia dell’hand made, quella del celebre artista spagnolo, Pablo Picasso, è sicuramente la più efficace e rappresentativa: “Dopo tutto – diceva – un’opera d’arte non si realizza con le idee, ma con le mani”.

E, a ben vedere, nel mondo delle creazioni sartoriali d’alta moda o  su misura è proprio così. Un abito unico, non prodotto in serie, ma che è pensato e realizzato per calzare come un guanto e secondo le esigenze stilistiche e di praticità individuali si può, effettivamente, considerare una creazione artistica a tutti gli effetti. Nella sartoria romana, fondata oltre sessantanni fa dal lucano Luigi Gallo ed oggi in mano al sesto e ultimo figlio, Marco, il fascino del confezionamento sartoriale è tra quei valori tradizionali che hanno saputo resistere al tempo e, in parte, anche alla tecnologia. 

marco gallo nel suo atelier di via Flavia

Entrare nel negozio di Via Flavia, a metà strada tra XX Settembre e quella ormai cinematograficamente ribattezzata della “Dolce vita”, è come fare un vero e proprio tuffo tra una miriade di stoffe dalle mille stampe e colori, aghi, fili, asole, forbici, manichini, giacche, pantaloni, cappotti, cravatte e outfit maschili, tutti rigorosamente fatti a mano. Inutile pensare di andare a cercare tra pezzi in serie che si possono trovare in qualsiasi negozio d’abbigliamento, a Milano come a Trapani. L’idea è totalmente diversa dal prodotto uscito da una fabbrica: qui si parla solo di capi realizzati con il solo ausilio delle mani e, ovviamente, con la passione e la dedizione solo di chi sceglie un mestiere antico ma sempre attuale come questo per vocazione o, come nel caso di Marco, per tradizione!

“In realtà – conferma il trentacinquenne, il padre roccanovese e la madre di Castronuovo, dal 2007 al timone della sartoria –  la passione per la moda e per i capi esclusivi prima di essere di mio padre è stata di mio zio che lavorava per alcune sartorie napoletane. Quando tornava a Castronuovo, sempre ben vestito e con capi, all’epoca davvero strabilianti per un piccolo paesino della Basilicata, era l’attrazione di tutti e soprattutto di mio padre, il quale decise di investire tutto nel sogno di avere una propria sartoria, aperta solo dopo aver fatto esperienza, prima dal sarto del paese e poi, a 16 anni, con la valigia di cartone in mano, nella Capitale, lavorando nelle botteghe del Litrico e del Saraceni”.

Oggi, sotto la sua direzione, la sartoria ha mantenuto l’afflato improntato dal papà, che ha servito tante personalità insigni del mondo dello spettacolo, delle istituzioni politiche e persino religiose, come i Papi Ratzinger e Wojtila. Ma anche manager, broker finanziari e persone “comuni” con la voglia di distinguersi.

“Sono cresciuto praticamente in sartoria. Dopo la scuola  – racconta il giovane sarto che ha studiato a Roma all’Istituto Armando Diaz (diplomandosi come operatore di moda) e successivamente all’Accademia Nazionale dei sartori – mi mettevo fianco a fianco a mio padre per carpire i segreti e, mia madre, per mettermi alla prova mi faceva fare le iniziali sulle camicie. Ricordo ancora che quando entrava un cliente riuscivo a indovinare se indossasse un abito fatto da mio padre oppure no. In questo modo ho capito, quasi per gioco, che avrei potuto, un giorno, ricalcare le orme paterne”.

E, così, è stato: forte della preparazione tecnica appresa nelle Scuole, negli stage con le griffe di alta moda come Gattinoni ma, in particolar modo, dalla maestrìa del padre, Marco continua a proporre la bellezza delle confezioni fatte ad arte, coniugando tradizionalità con la modernità e, persino, con la sperimentazione tecnologica.

“Siamo stati i primi a ricevere, sperimentare e realizzare con un tessuto in fresco lana brevettato da LoroPiana, un completo giacca-pantalone, il più leggero al mondo e, praticamente, ingualcibile. Anche raggomitolato e messo alla rinfusa in una valigia – dice il general manager della sartoria che vanta anche il riconoscimento della Casa Borbonica – non fa una piega”.

E, da appassionato anche di tecnologia, ha insieme all’Associazione fondata anch’essa dal padre, la Scuola Europea dell’Alta sartoria che forma i futuri sarti della moda, partecipato e vinto, l’anno scorso, l’edizione del concorso milanese per il confezionamento del miglior abito, realizzato senza poter vedere la fisionomia della persona che lo avrebbe indossato.

“In base ai parametri dati da un body scanner, un laser di ultima generazione capace dI prendere migliaia di misurazioni corporee  – racconta Marco che ha intenzione di coinvolgere la Basilicata della moda in un progetto di sartorialità dedicato ai costumi tipici lucani e nella realizzazione di abiti per cerimonia – ci siamo cimentati con successo nella lavorazione del capo: la tecnologia può aiutare ma la vera difficoltà per un abito sta nella lavorazione!”

In pratica, da un sogno, una realtà che è, innanzitutto, un’esperienza di vita e, solo dopo, un servizio esclusivo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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