I CINQUESTELLE NON SONO UNA METEORA

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Ho l’impressione  che comunque vadano le elezioni europee , da lunedì prossimo vedremo un altro film al cineteatro politico italiano.  E’ bastato ai cinque stelle prendere atto della caduta verticale che stavano subendo dietro la figura ingombrante di Salvini per rispolverare l’armamentario classico di lotta con cui il Movimento si era guadagnato il consenso degli italiani: onestà e lotta ai privilegi. Il “la “ per riprendere il leit motiv glie l’hanno offerto i Giudici di Milano incarrettando metaforicamente un centinaio di persone, alcuni in contatto con ambienti mafiosi, altri per corruzione , altri per episodi da rubagalline . Dopo la scossa elettrica provocata dal caso Siri, su cui Salvini ci ha messo del proprio per uscirne malissimo , il Gabinetto di guerra Casaleggio-Di Maio ha capito che per riprendersi dovevano esattamente collocare la Lega nello stesso girone del Pd, cioè di una politica che è diventata potere, amicizie, affari e che per questo si è trasformata in abuso del potere stesso. C’è chi dice che dietro questo c’è la mano di quella parte della Magistratura che non si è dimenticata dei fasti e dei successi di mani pulite. Può darsi che sia così, ma se le mani sono sporche in Sicilia come in Lombardia è giusto che qualcuno procuri del sapone. Quello che è successo in questi giorni , non solo rimette il Movimento cinque stelle in corsa, non solo fa scendere di qualche piano elettorale la Lega, ma ha svezzato Di Maio alla politica adulta, togliendolo finalmente dal cono d’ombra di chi si nasconde dietro al più forte e riportando le due figure su un piano di parità dialettica prima che numerica. Avevamo detto, già prima del marzo 2018, che per vincere i cinque stelle non dovevano far nulla, se non raccogliere il consenso di quanti li vedevano come i portatori della legalità in un paese che non a caso è tra i più corrotti del Mondo. Sono diventati primo partito ed hanno pagato lo scotto di dover fare mediazioni con movimenti il cui consenso arrivava per vie tutte diverse rispetto a legalità, solidarietà, e lotta ai privilegi. Un accordo asimmetrico tra chi propugna il Nord ricco e il Sud povero con una versione moderna del Governo Padano, fatta di autonomia differenziata  e di entrate che restano in casa propria, e chi invece guarda alla povertà del Sud, alla solitudine dei giovani costretti a partire, alle infrastrutture distribuite in maniera spudoratamente diseguale. I temi propri di quella sinistra che non ha più avuto  voglia di marciare dopo che si era seduta alle blandizie della tavola.  E’ mia opinione che , nel momento in cui hanno capito che possono ancora farcela da soli, sarà il Movimento cinque stelle a tenere al guinzaglio Salvini, pronti ad abbandonarlo alla prima occasione, soprattutto se il Pd riesce ad uscire dalla sonnolenza , mettendo la testa sotto la fontana per ritrovare un minimo di lucidità.  Il leader della Lega ha fatto l’errore di tutti quei leader che si innamorano di se stessi, Renzi compreso: scottati per troppa esposizione.  Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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