UN PAESONE CHIAMATO POTENZA

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Stasera si spengono i riflettori della campagna elettorale a Potenza e dopo 24 ore di silenzio ( social esclusi) i cittadini potentini andranno a scegliere i loro rappresentanti. Il tempo non aiuta a scappare fuori  e già questo è di buon auspicio per una affluenza decente. Trenta giorni in cui il dibattito si è tenuto a livello quasi condominiale , per nulla impreziosito da manifestazioni con leader nazionali, neanche con la scusa delle Europee. Se si pensa a quello che è successo due mesi fa  l’interrogativo si fa serio e i cattivi pensieri si affollano nelle menti diffidenti come la mia.  Potenza è stata lasciata ai potentini, non come forma alta di democrazia, ma quasi come un residuo da lasciare alla libera espressione delle coscienze, non coartate da interessi politici sovrapposti. In questa derubricazione dell’importanza politica di un capoluogo di regione, ci sarebbe già motivo per impostare un programma di consiliatura: una città divenuta periferica economicamente e ininfluente politicamente, una specie di paesone vicino Matera, diventata di fatto il punto di riferimento  geografico nuovo della Basilicata . L’ottimismo che mi costringe a scrivere di cose da fare, nonostante le circostanze siano sfavorevoli, mi induce a dire che  solo da un cambiamento profondo della sua classe dirigente Potenza può sperare di  avere quella spinta a rialzarsi . Alla vigilia delle urne il cambiamento sembra essere più generazionale che culturale , più ancorato alla conquista delle filiere di comando che alla definizione di una strategia. Ma , in un mese non si possono trarre conclusioni bensì solo proporre sensazioni. La mia è che mi è sembrato la ripetizione di una famosa caccia al tesoro tenuta in città negli anni ottanta, con macchine che correvano frenetiche ed eccitate da una parte all’altra a cercare il bigliettino vincente. Poche persone ho visto invece sedersi e ragionare e sono quasi le stesse che hanno sempre discusso e ragionato in questi anni, attraverso le iniziative sociali, i quartieri, l’associazionismo. Le sezioni sono sparite, gli ordini di scuderia arrivano via twitter  , i grandi leader hanno voltato la faccia, il silenzio parla più delle parole. Chissà se da tutte queste coincidenza può uscire l’alchimia di una città che torna a risalire per spinta dal basso dopo esservi discesa per colpa di  manovratori incapaci. Rocco Rosa   

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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