LE FOLLIE DI ZAMPARINI

0

LE FOLLIE DI ZAMPARINI

BY ROCCO SABATELLA

 

Alcuni mesi fa avevamo detto che Carpi e Frosinone non avevamo molte chances di poter centrare il traguardo della salvezza ed in parte ciò era vero visto che le squadre che erano davanti sembravano non accusare grossi sbandamenti. Sbandamenti che si sono cominciati a vedere quando è cominciata al Palermo la consueta telenovela degli allenatori che hanno fatto precipitare i rosanero in piena zona retrocessione al terz’ultimo posto. Tutto merito del presidente Zamparini che probabilmente non riesce a stare un intero anno con lo stesso tecnico. Il fatto grave ed incomprensibile è che Zamparini è stato capace di cominciare a mettere in discussione Iachini che  stava facendo un buon campionato con il risultato poi di arrivare all’esonero e mettere in completa agitazione la squadra. Affidata a Ballardini non gradito al gruppo che ha preteso il ritorno di Iachini. Puntualmente avvenuto. E tutto sembrava finito lì se non fossero arrivate altre parole di Zamparini non certamente benevole, per usare un eufemismo, nei confronti di Iachini che ha detto basta alla situazione e se n’è andato disgustato dal comportamento del presidente. Fallito anche il tentativo di tesserare l’argentino Schelotto per motivi burocratici, il presidente e patron dei rosanero ha chiamato al capezzale del Palermo Novellino che è durato un mese e mezzo. E alla vigilia della gara di domenica con la Juventus, ennesimo ribaltone con un altro colpo di teatro e la (ri)chiamata di Ballardini. Ma prima di indossare la tuta e dirigere l’allenamento è stato necessario per Ballardini avere un confronto duro e franco con la squadra per appianare i contrasti sorti quando il tecnico fu chiamato la prima volta al posto di Iachini. Questo è successo negli ultimi quattro mesi con il risultato che adesso il Palermo è fortemente indiziato di retrocessione in serie B con i tifosi giustamente inviperiti letteralmente con Zamparini. Chi è autore del suo male pianga se stesso, il detto che calza a pennello per la società siciliana, ma è necessario anche riconoscere i meriti di Carpi e Frosinone che non hanno mai mollato e che adesso sono in piena corsa per cercare di conservare l’ambito posto in serie A dopo una lunga rincorsa. E giusto per avere un ulteriore conferma di quanto certe volte i dirigenti perdano il senso della ragione come successo a Zamparini, c’è da dire che anche il Carpi aveva provveduto ad esonerare Castori per affidare la squadra al napoletano Sannino con scarsi risultati. Prima di accorgersi dell’errore e richiamare giustamente Castori che sta facendo un ottimo lavoro. Certo quello che combina Zamparini è davvero fuori dal normale ed è purtroppo anche ripetitivo perché nessun presidente italiano ha cambiato tanti allenatori quanti il presidente Zamparini. Ma almeno il patron della società siciliana abbia il pudore di non lanciare accuse prive di fondamento al Verona per la sconfitta subita domenica scorsa contro il Frosinone e di cercare di mettere la sordina alle proprie cazzate.  Se il Palermo dovesse retrocedere, sarà solo per gli errori marchiani commessi dal patron.

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento