Non è facile decifrare i movimenti politici che avvengono a Matera in vista della prossime comunali. C’è solo la certezza che a dare le carte non sono più gli stessi uomini e che la battaglia si gioca tutto al centro. Nel Pd , i tentativi di Muscaridola di farsi trovare al bivio non hanno sortito effetti perchè tutti o quasi tutti hanno cambiato strada. Oggi come oggi una coalizione di sinistra viene vista come perdente e questo ha indotto Zingaretti a spostare le relazioni a livello più alto di quello comunale. La tessitura che in questi anni è stata fatta intorno al Sindaco de Ruggieri in verità ha prodotto molti strappi proprio nel Pd che si ritrova con le sue anime più importanti in posizioni antagoniste , con Chiurazzi da una parte e Adduce dall’altra, con in mezzo un incolpevole Cifarelli che si sforza di cercare una via di uscita nel ginepraio materano. Teoricamente una intesa contro le destre potrebbe giustificare una chiamata alle armi di tutti quelli che fanno argine, da LEU a + Europa, ai Verdi alle civiche di Angelo Tosto. Ma qui appunto gioca il recente passato che dovrebbe obbligare qualcuno a ingoiare rospi enormi in nome della lotta comune alla destra. Uno sforzo che alla vigilia non sono non sembra possibile, ma che si appalesa anche incapace di arrivare al risultato, in una città nella quale il “liberi tutti” sembra diventato il gioco di questa stagione. Al centro ci sono movimenti interessanti che vanno seguiti nella loro evoluzione. C’è un coordinamento in atto tra personalità che tentano di uscire dagli schemi classici del destra e sinistra e a parlare in nome della città: l’ex sindaco Porcari, l’ex consigliere regionale Bradascio, Angelo Riccardi, Nunzio Olivieri , il notaio Brunella Carriero, insomma persone che hanno qualcosa da spendere in proprio in termini di prestigio e credibilità. Ma quando si parla di Bradascio, a meno che non ci siano eventi ignoti al cronista, il pensiero va a Maria Antezza e alla tessitura che la rappresentanza Renziana sta facendo nel doppio tentativo di ridimensionare il Pd da una parte e di far uscire fuori margine la Lega ,la cui proposta di candidare l’ex consigliere Di Lorenzo ha trovato già qualche autorevole opposizione. Questo incunearsi in una posizione strategica potrebbe inficiare la tenuta della coalizione di centrodestra, dando una chance in più a Forza Italia di giocarsi la leadership, nella consapevolezza che lo schieramento da solo non può farcela senza ricorrere ad un importante aiuto del centro moderato, dove non solo insistono i Renziani ma anche Nicola Benedetto, che si gioca il biglietto per il Parlamento e che aspetta il momento buono per proporsi. Sempre in questa fascia centrale dove molti ex dirigenti di destra e di sinistra hanno trovato il lavatoio del loro passato, si muovono altri personaggi come Stella Brienza con Mastrosimone o Schiuma con l’on.Rospi, uno degli ultimi fuoriusciti dal taxi dei cinque stelle che lo aveva portato a Roma e che ora appare in disarmo nel garage materano. Questa è più o meno la situazione. Ingarbugliata come poche, ma che potrebbe trovare tutte le pedine che si vanno a incastrare se esce il nome giusto, capace di tenere insieme le tante liste e le tante aspettative. Un nome circola nelle stanze che contano. Si attendono conferme. Rocco Rosa
A MATERA E’ “TANA LIBERI TUTTI”
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