
rocco sabatella
E’ inutile girare intorno: il pronostico oggi, ore 15 nel Viviani chiuso per covid 19, è tutto per la capolista Reggina che arriva al Viviani con il dente avvelenato per l’inopinata sconfitta interna contro il Monopoli che ha riacceso le speranze degli inseguitori, soprattutto il Bari, ma ha fatto venire un po’ di apprensione alla squadra calabrese. Che ha sempre un margine rassicurante di sette punti, ma che non può distrarsi più se non vuole mettere a repentaglio il primo posto che la Reggina occupa sin dall’alba del campionato. Ma in questo momento, stante sempre la grande differenza di valori tecnici tra le due squadre, alla Reggina tocca forse l’avversario più scomodo che gli si potesse parare dinanzi. Il Picerno di Giacomarro attraversa un ottimo momento di forma culminato con il successo di domenica scorsa sulla Virtus Francavilla. E che sa benissimo che non ha niente da perdere. Anzi vuole approfittare di questo momento psicologico non proprio al top dei dominatori della classifica del girone C. Che adesso, è inutile negarlo, non sono proprio brillanti come nel girone di andata. Perché il braccino, quando alla meta mancano ancora 9 partite, comincia ad essere corto e un po’ di tremarella serpeggia tra gli uomini di Toscano. Ovviamente si gioca a porte chiuse e la situazione sicuramente è più sfavorevole alla Reggina che in ogni trasferta ha avuto al suo fianco i propri tifosi piuttosto che al Picerno che quando si esibisce nello stadio potentino trova una situazione più vicina alle porte chiuse visto che le presenze non superano mai le 500 unità. Si può dire che il Picerno è più abituato a giocare in uno stadio non tanto chiassoso e rumoroso. Ma questi sono dettagli non proprio decisivi per far pendere la bilancia da un lato anziché dall’altro. Perché la differenza in campo la faranno, come sempre, i valori tecnici delle squadre che scenderanno in campo, il momento che esse stanno attraversando e perché no anche gli episodi. Giacomarro è stato molto chiaro e realista:” per fermare la Reggina dobbiamo fare la partita perfetta. Nel senso che noi dobbiamo sbagliare il meno possibile e loro qualche errore ce lo dovranno concedere. Per il morale e la classifica sarebbe fondamentale raccogliere almeno un punto. Il nostro calendario ci propone altre gare con top formazioni come Potenza, Ternana e Monopoli contro le quali dobbiamo dare il massimo. Come dobbiamo fare con la Reggina. Che rimane la squadra meritevole del salto di categoria per quello che ha saputo fare finora, per il grande lavoro del tecnico Toscano. Stiamo parlando di una corazzata che in questo momento non è nel suo periodo migliore e può lasciare qualche punto per strada. Rimane un squadra forte in ogni reparto, con un organico di primissima qualità e con alternative che in qualsiasi altra squadra sarebbero titolari inamovibili. Ma il Picerno in questo momento sta davvero bene sia sul piano fisico e tecnico che del morale. E quindi siamo nella condizione di poter creare più di qualche problema ai calabresi. Certo sarà surreale giocare senza pubblico ma noi in pratica siamo quasi abituati a farlo. Sarà diverso per la Reggina abituata a certi numeri. Dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e non farci disturbare da situazioni extra campo. Il nostro obiettivo è uno solo: conquistare il prima possibile la salvezza per cominciare a programmare la stagione prossima ”. Che la salvezza sia l’unico e conclamato obiettivo possibile è sotto gli occhi di tutti, meno che del segretario generale Greco che in una trasmissione televisiva ha parlato di possibilità di poter raggiungere un piazzamento per i play off. E’ vero che sognare non costa niente, ma il Picerno deve solo pensare a conservare il quint’ultimo posto dal ritorno della Sicula Leonzio e nel contempo aumentare ancora di più il vantaggio su Rende e Bisceglie. Altre possibilità francamente non se ne vedono e di ciò ne sono coscienti Giacomarro e i giocatori. Nonostante l’ottimismo, che non sappiamo su che cosa si basi, di Greco. Forse il sogno di lottare per un piazzamento ai play si sarebbe potuto coltivare solo ad una condizione: che nel mercato di gennaio Greco avesse ingaggiato giocatori pronti ad andare in campo subito e non elementi che non vedevano il campo da oltre sei mesi come Ripa, Romizi, Zaffagnini, Brumat, Squillace, Mancini. Che sono sicuramente ottimi giocatori ma che non sono in grado di assicurare un contributo di 90 minuti domenicali al Picerno. Senza presunzione ma certo non rinunciando a priori a fare tutto il possibile per un grande pomeriggio, il Picerno si presenta in campo con la consapevolezza delle proprie possibilità e con la speranza di trovare un avversario che possa concedere qualcosa. Ma in questa stagione la Reggina non ha mai sbagliato due partite di seguito per cui è verosimile aspettarsi la reazione chiesta da Toscano che recupera tutta i difensori titolari come Loiacono e Rossi, ad eccezione di Bertoncini che andrà in panchina. Anche Corazza dovrebbe essere pronto partendo dalla panchina. Assente De Rose squalificato che sarà sostituito da Nielsen, Toscano non ha deciso ancora se partire con tre centrocampisti centrali e due esterni oppure affidarsi al trequartista che potrebbe essere Sounas o Bellomo. In attacco Denis sicuro, da scegliere il suo partner tra Reginaldo e Rivas. Abbondanza sulle corsie esterne. A sinistra dovrebbe rientrare Liotti in luogo di Rubin, a destra Garufo o Rolando. Nel Picerno sono praticamente out Pitarresi e Priola che hanno svolto lavoro differenziato mentre tutti gli altri sono disponibili. Scontata la difesa a tre con Fontana o Zaffagnini, Fontana e Lorenzini davanti a Pane, Melli o Brumat e Guerra esterni, il nodo resta chi mettere in mezzo al campo insieme a Vrdoliak e Kosovan. Due le soluzioni: conferma di Romizi centrale come a Francavilla e gli altri due ai suoi lati oppure dare fiducia a Nappello come mezzala destra e riportare il croato al centro. In attacco Santaniello sicuro del posto. Il suo partner sarà uno tra Cecconi e Esposito. L’arbitro dell’incontro sarà De Santis di Lecce che ha già diretto la Reggina quattro volte in questa stagione. L’ultima volta che ha incrociato i calabresi è stato il 3 novembre dello scorso anno e sempre al Viviani quando la Reggina superò il Potenza per tre a zero Davvero una singolare coincidenza e anche mancanza di fantasia da parte del designatore della serie C.