Stadio: Caiata e Guarente hanno diverse vedute

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Caiata getta la spugna, la sua proposta è caduta dopo l’annuncio dell’unico investitore, Conad, di ritirarsi per andare a investire altrove.
Guarente accusa Caiata di non avere mai svelato i connotati dell’investitore anche per dare modo al primo cittadino di avere con lui un incontro per valutare la bontà, le garanzie e un dettagliato piano economico e di sviluppo dell’operazione.
Guarente, difende l’ Amministrazione, chiedendo chiarezza nell’approccio al problema , condiviso anche a livello pubblico, di dare alla città di Potenza un nuovo stadio.
L’individuazione dei due suoli proposti alla società del Potenza sono del resto una dimostrazione dell’impegno e della volontà di risolvere il problema.
Per quanto riguarda la località Centomani, le informazioni in verità sono scarse. Non si conoscono le particelle oggetto di donazione ed è difficile capire il risvolto dei problemi connessi ad una urbanizzazione della zona.
In condizioni migliori è il suolo che si trova a Bucaletto; ma anche di questo non si conosce l’ubicazione esatta anche se ci assicurano che cade in una zona già urbanizzata e collegata allo svincolo della superstrada Basentana lato Potenza Est.
A questo punto si aprono due scenari: da un lato, la società del Potenza che ha già chiesto al Comune, con una pec, di sapere in quale stadio dovrà giocare nel prossimo futuro , i tempi presumibili dell’utilizzo di un eventuale nuovo stadio,  o quelli di  disponibilità del Viviani ristrutturato; dall’altro, il Comune che continua a confidare in un investimento privato senza il quale sarebbe come fare le nozze con i fichi secchi.
Ne esce una situazione di stallo, caratterizzata da una sorta di  dialogo tra sordi. La sensazione e’ che Caiata abbia giocato una partita d’attacco con la pubblica amministrazione che ha fatto finta di accettare di giocare nella stessa squadra, senza, però, mai passargli un pallone per mandarlo in gol.
Siamo entrati in un vicolo cieco con due certezze: le casse comunali sono vuote,  i tempi di realizzazione non sono prevedibili. Discorso chiuso? Speriamo di no, anche se dobbiamo registrare la indisponibilità di Caiata a
a parlare dell’argomento, fintanto che non si intravede uno spiraglio.
Preferisce parlare di calcio e già pensa a lunedì pomeriggio allo scontro contro la Cavese allo stadio di Castellammare. Le notizie sulla squadra sembrano confermare l’assetto vincente della partita scorsa e il solo Silvestri
rimarrà ai box. Lo stesso Murano sembra avere recuperato, e mister Raffaele aspetterà di decidere solo prima del fischio di inizio se mandarlo in campo subito o nel corso della gara.
Se nel Potenza si respira aria di distensione e voglia di continuare il trend di risultati positivi, in casa Cavese l’ambiente è alquanto scosso.
La strigliata l’ha determinata un comunicato del Patron Santoriello che, non soddisfatto del rendimento e dei risultati recenti della squadra, ha criticato fortemente il rendimento dei giocatori. Tra l’altro , a non fare dormire tranquillo il mister Campilongo, ci saranno non solo le assenze di tre calciatori, fuori per espulsione, ma anche una affollata infermeria dalla quale  i sanitari sperano di ripescarne quanti più possibili.
Si giocherà a porte chiuse, non ci saranno le interviste in sala stampa e saranno vietati anche i saluti tra i calciatori, prima della partita e durante la disposizione a centrocampo.
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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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