In atri tempi avrebbero giudicato eccessiva la presenza in campagna elettorale a favore della propria parte politica di un Governatore della regione. Una volta eletto, il Governatore è il presidente di tutti e , pur senza rinunciare alle proprie idee e al proprio orientamento politico, deve usare una prudenza che non lo faccia esporre più di tanto. Ma queste cose ormai appartengono al passato, perchè da qualsiasi parte uno si rivolga, ha la sensazione che certi comportamenti etici in politica siano antiquati come il baciamani alle signore, cosa che non si usa se non in certi ambienti elitari. E dunque tutto si può dire al presidente Bardi salvo che , per Matera e a favore del candidato sassone, non abbia buttato il cuore oltre l’ostacolo e si sia speso petto in fuori per assicurare la sua vicinanza e ,soprattutto la vicinanza della Regione, al candidato sindaco. Dal punto di vista politico ha affrontato direttamente il toro per le corna e ha voluto mettere a tacere quelle che , nella polemica politica, erano i temi usati dagli avversari di Sassone. E cioè che , vincendo la destra, la Regione avrebbe avuto via libera a confermare la strategia di predominio del capoluogo regionale, attraverso una politica unificante della sanità e degli enti economici, cosa che finora avrebbe danneggiato non poco la realtà materana. Bardi , nel suo ultimo intervento in quel di Matera, appena due giorni fa, ha detto esattamente il contrario: che la ipotesi di Leone sull’ente ospedaliero unico era solo una bozza , e come tale va giudicata. L’ospedale di Matera, insieme a quello di potenza e al Crob sono le tre punte del sistema ospedaliero, senza alcuna graduatoria gerarchica. Che l’unificazione tra i due Consorzi industriali non si farà e che la Regione interverrà per il solo Consorzio di Potenza, con provvedimenti che mettano in salvo i dipendenti. Che Matera ha la stessa dignità di potenza e che per questo il presidente, un giorno alla settimana, sarà a disposizione dei cittadini materani nella sede di rappresentanza della Regione. Insomma , in un solo intervento pubblico, ha ramazzato tutte le sciocchezze di sapore campanilistico che si andavano seminando , sperando di aver contribuito a fare chiarezza sulla equidistanza del Governo regionale rispetto alle due realtà provinciali che sono due facce della stessa medaglia. Neanche il tempo di finire l’intervento che già è uscito un comunicato di una fantomatica associazione per le infrastrutture che richiamava esattamente gli stessi temi sui quali il Generale si era speso per rimettere i puntini sulle i. C’è gente che ci marcia e che continua a seminare zizzania. E sarebbe ora che la politica tutta mettesse ai margini questi seminatori di demagogia da quattro soldi. Rocco Rosa
BARDI A MATERA, IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO
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1 commento
Dott. Rosa nonostante le sue piu’ buone intenzioni, la sua difesa d’Ufficio del presidente Bardi, se mi permette, non regge. Provo a rappresentarle il mio punto di vista. Il
San Carlo di Potenza, il Crob di Rionero e il Madonna delle Grazie di Matera sono indubbiamente
Le “tre punte del sistema ospedaliero lucano”, ma questo non necessariamente significa che i tre nosocomi godranno di piena autonomia, come i materani vorrebbero. Se non fa testo una proposta di riordino firmata dall’assessore competente (cosa che fa pensare più, ad una allegra brigata che ad una giunta che deve governare una regione) , lascia più di qualche perplessità l’affermazione del presidente Bardi quanto dice che Matera e Potenza “fanno parte dello stesso presidio sanitario” . O quando propone di commissariare l’Asm di Matera. A me paiono più’ che giustificate le reazioni materane, anche se, con molta superficialità, da lei rubricate come “campanilistiche”. Con riguardo alla decisione del presidente di dedicare un giorno alla settimana agli elettori materani e’ del tutto evidente che riviene dall’invito dei materani ai materani di non votare Sassone perché espressione dei politici potentini arroccati a Potenza e non certo per profonda convinzione, dello stesso presidente, di avere una pari interlocuzione con i due territori. Quindi, mi permetta di concludere che Bardi non ha ramazzato ancora nulla e le reazioni di noi materani, checche’ ne pensi lei, sono tutt’altre che sciocchezze dal sapore campanilistico.