Pur non avendo mai avuta la responsabilità della conduzione in prima persona di strutture ospedaliere complesse, la prof. Sabrina Pulvirenti, chiamata come commissario dell’ASM di Matera, ha un curriculum di tutto rispetto. Il problema non è la persona, e fa bene il presidente Bardi a tesserne gli elogi. Il problema è che è stata chiamata a svolgere la funzione di Commissario straordinario con la stessa delibera con cui si indice l’avviso pubblico per la nomina del Direttore generale dell’ASM. Ora questo intervento, urgente ed anomalo, di sostituzione in tronco di un direttore sanitario che aveva le funzioni vicarie assegnategli ope legis crea interrogativi su che cosa l’abbia determinato, perchè è evidente a tutti che o non si ha intenzione di fare un concorso, ma si è preso l’avviso a pretesto per nominare un commissario ( come è capitato pure nel passato), oppure non si è voluto e potuto mantenere l’attuale vice neanche il tempo necessario ( un mese, non di più) per svolgere la selezione, come vuole la legge. E la mancanza di giustificazione di questo atto, che pure , come sottolinea Bardi, gode della unanimità della giunta ma anche del parere favorevole della maggioranza ( cioè politicamente un atto condiviso da tutti) pone non solo problemi di natura politica ma anche giuridica, perchè , con la funzione vicariale che è scattata per legge e che la regione ha legittimato approvandone gli atti più importanti ( compreso, se ricordo bene, un atto aziendale di ristrutturazione) , il facente funzione ha acquisito anche l’esercizio dei diritto di essere giudicato in base agli atti fatti, giacchè-dice la Corte Costituionale.” meccanismi di decadenza automatica, o del tutto discrezionale, dovuta a cause estranee alle vicende del rapporto d’ufficio e sganciata da qualsiasi valutazione concernente i risultati conseguiti, qualora tali meccanismi siano riferiti – non già al personale addetto ad uffici di diretta collaborazione con l’organo di governo (sentenza n. 304 del 2010) o a figure apicali, per le quali risulti decisiva la personale adesione agli orientamenti politici di chi le abbia nominate (sentenza n. 34 del 2010) – bensì ai titolari di incarichi dirigenziali che comportino l’esercizio di funzioni amministrative di esecuzione dell’indirizzo politico (sentenza n. 124 del 2011), anche quando tali incarichi siano conferiti a soggetti esterni (sentenze n. 246 del 2011, n. 81 del 2010 e n. 161 del 2008). E dunque se per un anno e mezzo non si è fatto un avviso pubblico e si è ricorso alle funzioni vicarie, è evidente che una sua sostituzione immediata con un commissario straordinario , il tempo teoricamente necessario a svolgere la selezione, significa che qualche cosa di grosso è successo . Non è curiosità giornalistica, ma una spiegazione si imporrebbe rispetto ai principii di trasparenza più volte affermati. Magari non c’è niente sotto, magari è solo che il dr.Annese si era stancato di reggere una situazione così complessa. Se è così’, perchè non dirlo? Rocco Rosa
SI TINGE DI GIALLO LA SOSTITUZIONE DI ANNESE ALL’ASM DI MATERA
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