Il Dirigente Generale del Consiglio regionale dr. Libutti scrive che non risponde a verità che lui abbia adottato i provvedimenti di assegnazione degli Uffici senza procedere ad interpello , giacchè quei provvedimenti sono del 2020 quando il Dirigente Generale era altra persona (il dr.Agostino,ndr, poi dimessosi). Ed ha ragione Libutti a precisare questo fatto, anche se l’articolo, parlando di quell’assegnazione si era llmitato a riferire delle responsabilità del presidente del consiglio e del suo direttore generale, senza fare nomi. Ma la protesta circostanziata di questi giorni del principale Sindacato dei dirigente generali lo chiama in causa ,e da qui il titolo del giornale che lo coinvolge, per una illegittimità che persiste e che tocca anche la sua responsabilità sia come funzione di continuità sia come dovere di vigilanza e quindi se ieri non lo sapeva oggi come dirigente generale in carica viene chiamato in causa per quegli incarichi dati senza rispettare la legge, Questo per precisare che più della ricerca di responsabilità personali, questo giornale è interessato al rispetto delle leggi . L’Ufficio di Presidenza, in sostanza, ha conferito i citati incarichi dirigenziali in violazione delle specifiche disposizioni espressamente previste dall’art. 19 del d.lgs. n. 165 del 2001, nella parte in cui stabilisce che «L’amministrazione rende conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul sito istituzionale, il numero e la tipologia dei posti di funzione che si rendono disponibili nella dotazione organica ed i criteri di scelta; acquisisce le disponibilità dei dirigenti interessati e le valuta». Questo passaggio non c’è stato e quegli incarichi dati in maniera irregolare oggi vengono portati all’attenzione degli organi di gestione del Consiglio , del suo massimo organo dirigenziale e , per quanto ci riguarda, della pubblica opinione che pretende una amministrazione rispettosa della legge e del merito. Rocco Rosa
IL DG DEL CONSIGLIO REGIONALE: “NON SONO RESPONSABILE DI QUELLE NOMINE
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