CONSIGLI PER LE DANZE, IN QUEL DI BERNALDA

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ANNA MARIA SCARNATO

 

Preparare ”l’abito” prima della festa…….

C’è quasi sempre un’aria di mistero, di curiosità,  attesa e  trepidazione , perché no, che avvolge tutt’intorno prima che si dia il via alle “danze”,  che prevedono una  scesa in pista  da ballo dopo che le coppie si sono formate e stabilita l’intesa. Se si volesse azzardare e con l’immaginazione creativa pensare, per certe forme , anche in vista di elezioni soprattutto amministrative locali, pressappoco ritroviamo gli stessi riti, medesimi schemi nel comportamento dei candidati nell’apprestamento di fornire la migliore immagine di sé  e competere in pista nella scelta e nell’esecuzione   di giusti passi che possano esaltare le qualità e l’eleganza ad captandam benevolentiam  ( per influenzare la benevolenza ) , in tal caso, dell’opinione degli astanti con il compito di  decidere, condiscendenti   le  più allettanti scelte di  campo. Con la variante del tempo necessario alle due  diverse performances di cui si arrischia una comparazione.

Eh sì, proprio così! Una competizione elettorale richiede formazioni di squadre di concorrenti candidati da presentare alla folla da convincere per votare. E’ questa l’operazione più difficile e che assorbe tempo ed energie dei proponenti delle forze politiche e civiche, veri talent scout, poiché merita una ricerca accurata e spasmodica dei candidati più capaci a presentarsi indossando “l’abito “ più attraente da sfoggiare sui palchi  elettorali. Si può immaginare come sia una vera” febbre dell’oro” la caccia ai ”maghi” che possano assicurare un sacco di voti da estrarre dal magico ”cappello” e alle “fate” con bacchette stregate , meglio se conosciuti  nel sociale per una professione che comporta un certo numero di contatti umani e clienti che potrebbero essere soggetti  ad esprimere    un voto, quasi come  obbligazione da assolvere.

Le associazioni culturali, di volontariato, ambientaliste, sociali, sanitarie, artigiane e commercianti,turistico-alberghiere , tutte divengono   contesti attenzionati dai leader e dalle forze politiche dove le persone più impegnate nelle pertinenti attività possono costituire un peso elettorale  rilevante e contribuire alla vittoria della coalizione. Spesso è possibile  assistere a veri e propri “cartelli” di categorie sociali che fanno votare una lista a tutti i loro componenti. E ciò può sottendere ad una non tanto velata quanto esplicita richiesta di garanzia e tutela degli interessi di parte che, pur legittima nei diritti legali , spesso porta un’amministrazione comunale o regionale che sia a condizionamenti che determinano una differenziata partecipazione al potere di soggetti associati e di  maggiore incidenza rispetto ad  altri.  E’ un dato che spesso è stato riscontrato ed ha mostrato apertamente come del “sacrificio” e dell’impegno profuso nell’appoggio elettorale ne sia valsa la pena e la grata rimembranza   da parte dei vincitori . Come altre volte, invece, si è potuta ascoltare la narrazione di un sentimento di  delusione, dopo la fiducia espressa con il voto, ossia quando sembra siano rimaste  disattese le aspettative che i politici vincenti avevano alimentato e che, dopo il consenso elettorale favorevole  ricevuto, non erano riusciti ad esaudire come evidentemente promesso. E qui che ai mal capitati non rimane, se vero è,  che tentare di riprovare e magari  get fooled (farsi fre…di nuovo)

Occorre che i candidati siano motivati e non consigliati o pregati a partecipare ad una lista elettorale da rimpinguare di consensi . Rifiutare le ”danze” che non convincono, non farsi tirare per la giacchetta o per la gonna . Essere protagonisti delle scelte di campo.  Non essere il mezzo per fini personali di potere di qualcuno è una scelta di libertà che rende giustizia all’uomo o alla donna che non si fanno usare.

Si ha bisogno di candidature convinte di svolgere un servizio alla comunità di appartenenza , capaci di proporre contenuti e progettualità per il territorio dove si è nati o dove si è scellto di vivere, consapevoli che un’attività amministrativa debba fondarsi su obiettivi condivisibili miranti al bene comune, motivati ad abbandonare la mentalità del clientelismo di cui mal si parla quando si è spettatori ma a cui molti fan ricorso una volta che si è entrati nei palazzi di potere e in dinamiche poco trasparenti.  Occorre proporsi una stretta vigilanza  sull’applicazione corretta  di principi rivolti a scelte oculate nel welfare, proprio laddove spesso è mancato un vero   supporto alle indigenze sempre più crescenti ma è stata rivolta attenzione  forse al soddisfacimento di bisogni di realtà familiari  di amici da ringraziare e che in futuro , in tempi utili potranno ricambiare. Candidarsi per ottenere un voto pulito come in modo sano e asettico volere e poter disporre di criteri imparziali nella valutazione di percorsi concorsuali dove non si deve assumere per successione a parenti o per rispetto dei parenti ma per fabbisogno organico .  Tenere a mente che ogni favore concesso e non spettante, di fatti nega ad altri il sacro diritto di cittadinanza  e che i furbetti che sono convinti di saper vivere nella società, in verità, ne offendono regole e principi . Il miglior ”vestito” con cui presentarsi è quello morale cucito sulla pelle e non indossato per l’occasione e poi dismesso .

E se il corteggiamento è appena iniziato con inchini e bacio alla dama e se tra poco inizieranno i balli e le danze, di certo alla festa finale non tutti potranno partecipare.  I maghi che moltiplicano e le fate che incantano possano essere quelli giusti per una popolazione che meritano di essere degnamente rappresentati. Vecchie conoscenze della politica competenti e rassicuranti  e nuovi e giovani  volti incontaminati, immacolati , energia da transizione “eco-generazionale” potrebbero costituire insieme una delle proposte di governo delle comunità tra le più convincenti e forti per gestire una ricostruzione necessaria dei servizi del territorio attraverso  i flussi finanziari stanziati all’uopo. Se solo l’organizzazione che precede ogni campagna elettorale sarà condotta in modo corretto e ispirato dalla verità, se il rispetto umano avrà la supremazia sugli interessi al successo di parte, dopo la difficile situazione pandemica che molto ci ha insegnato, non si dovrebbe assistere, a scene da mercato dove c’è un prezzo da pagare per un capo da indossare in mezzo a strilli di mercanti intenti a ”vendere” prodotti scadenti e scatole ben incartate ma vuote.

 

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