Il passaggio della elezione dell’amministratore all’Acquedotto Lucano è significativo della situazione di estrema incertezza che caratterizza la politica regionale. Nonostante il peso dei soci Regione Basilicata e Comune di Potenza,oggi non si sono ancora raggiunti i numeri per assicurare la vittoria al candidato indicato dal presidente Bardi e che ha determinato una forte frattura nel partito di Forza Italia tra lo stesso Bardi e l’on.Moles al quale non è andato giù l’ennesima personalizzazione fiduciaria di una carica sottratta, l’ennesima, alla indicazione dei partiti. Il corollario di una spaccatura interna in Forza Italia è noto ai lettori e l’esito di questo scontro, tra Bardi e Cupparo da un lato e Moles e il grosso del partito dall’altro, è abbastanza incerto, anche se da Roma sono entrati in funzione i pompieri per spegnere le fiamme. Nonostante questa situazione non proprio di compattezza della maggioranza, l’opposizione non appare in grado di approfittarne ,nel senso che la partita dei sindaci si presenta incerta per una serie di motivi che vanno dalla insoddisfazione di alcuni sindaci per l’insufficiente rapporto relazionale con il Presidente della Regione, alla volontà di molti di essi di non volersi collocare in uno schieramento predefinito, soprattutto quelli provenienti da esperienze civiche , molte delle quali nate proprio per contestare il precedente establishment . Da qui lo svolgersi di una partita strana,nella quale entra di tutto: il tentativo della coalizione civica partita con l’esperienza materana che ha proposto un candidato di alto spessore per mandare un messaggio anche a Pd e Leu , e cioè che il vecchio schema di gioco nel quale gli altri dovevano portare la palla e il Pd faceva gol è diventato impraticabile e che per giocare bisogna partire da giocatori inattaccabili e graditi a tutta la squadra, la personalizzazione della vicenda sul presidente Bardi e sull’eventuale conseguenza negativa di una sconfitta, il tentativo si mandare la palla fori campo e di rimediare almeno il non raggiungimento del quorum per l’elezione, in maniera da consentire la modifica della legge e una maggiore potestà decisionale della Regione. Insomma tutto fuorchè quella che dovrebbe essere la logica contrapposizione fra centro destra e centrosinistra in uno scenario di normale dialettica politica tra parti ben definite. C’è una galassia di personaggi che si muovono , pronti a intestarsi la vittoria se gli va bene e dissociarsi dalla sconfitta se gli va male. In mezzo, due personaggi di spessore coinvolti in un gioco che non hanno cercato ma accettato in buona fede, pensando di essere stati chiamati solo per la loro professionalità nella guida di un Ente che da tempo…fa acqua da tutte le parti. Rocco Rosa ( foto ,l’articolo di cronache lucane sui due candidati)
ACQUEDOTTO LUCANO. LE TATTICHE IN VISTA DELLA FINALE DEL 7 LUGLIO
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