REGIONE, E’ LOTTA DURA DELLE SIGLE SINDACALI

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Poiché gli uffici non sono cambiati e i responsabili sono gli stessi, l’inerzia della Regione sui temi dell’organizzazione del lavoro, pure anticipati dalla delibera sull’ordinamento degli uffici regionali, è evidentemente tutta politica. Se si toglie la sistemazione del precariato , che è ormai l’asse portante della macchina burocratica, in ordine alla quale il concorso del primo settembre dovrebbe finalmente mettere la parola fine, per il resto è deserto, silenzio e solitudine. Quello che sorprende è che se pure mancano decisioni in ordine ai passaggi più importanti, e cioè il concorso da dirigenti, la copertura degli uffici e la nuova organizzazione piramidale che si è voluta creare intorno alla Presidenza della Giunta, non si vede all’orizzonte neanche quel minimo di lavoro preparatorio che necessariamente è la premessa per quelle decisioni. Lo sconcerto dei Sindacati è ormai palese per questa noncuranza rispetto al problema, perché tutti sanno che prima di avventurarsi nella copertura degli uffici bisogna necessariamente confrontarsi , lo dice la legge e lo ribadisce il contratto,  con passaggi propedeutici, quali la definizione contrattuali dei livelli, la pesatura dei singoli uffici, i criteri per  accedervi. Così che capita che, alla faccia di tutte queste cautele democratiche volute dal legislatore, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale copra delle posizioni dirigenziali senza neanche fare l’interpello, condizione necessaria ed imprescindibile per registrare la volontà dei dirigenti interessati. Cioè siamo all’assurdo che da una parte si esercita una autonomia che non è prevista per la questione del personale, confiigurando un vero e proprio abuso, e dall’altra si  risponde col silenzio e con l’inerzia riguardo all’intera questione della riorganizzazione  della macchina regionale. O la destra non sa che cosa fa la sinistra ( parliamo di mani e non di colori politici) oppure si va avanti coi problemi di giornata, caso per caso, a seconda di convenienze particolari e di necessità più o meno urgenti .  Non di minor rilievo, come più volte segnalato unanimemente da tutte le sigle sindacali, l’impossibilità oggettiva per le stesse di negoziare un’ipotesi di contratto decentrato,  con l’accordo sulla ripartizione del fondo , senza il quale non si può procedere al  rinnovo delle strutture, dei relativi incarichi dirigenziali e delle Posizioni Organizzative. E se a tutto questo si aggiunge che la Corte dei Conti ha pesantemente stigmatizzato  il trascinarsi di proroghe tacite annunciata, c’è da concluderne che  è ormai chiaro che sia proprio  la parte pubblica a frenare – senza alcun apparente motivo – la concretizzazione di un progetto di riordino e di riorganizzazione della macchina amministrativa.  Il grado di esasperazione dei Sindacati è arrivato al punto che, oltre a disertare l’incontro del 25 agosto, sulla questione dell’affidamento degli incarichi le sigle hanno interessato formalmente  i responsabili per la prevenzione della corruzione di Giunta e Consiglio regionali per la surrettizia sottrazione di fatto all’interpello degli indicati uffici delle AdG FESR e PSR di cui alla DGR n. 620 del 2021, nonché il Segretario di Giunta per l’apprezzamento dei profili di dubbia legittimità evidenziati in precedenza. Un fatto di eccezionale gravità.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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