Mentre qui si fatica a a svegliarsi, il treno del PNRR si è messo in movimento e sta prendendo velocità. Anche il Ministero per il turismo si è mosso ed ha già emanato un bando per le strutture ricettive( adeguamento, digitalizzazione, inerventi di risparmio energetico e via dicendo) Per il 2022 ci sono solo 100 milioni a disposizione, ma il fondo viene rimpinguato negli anni 2023 e 2024. Il problema è che i progetti di candidatura non sono semplici e se non si corre ai ripari si rischia di arrivare quando i soldi del 2022 ( cento milioni ) sono finiti. Gli operatori, le categorie e le associazioni è il caso che si diano una mossa, come pure una mossa deve darsi l’APT per supportare, agevolare i privaTI attraverso accordi con studi professionali per la preparazione delle pratiche. O quanto meno dare informazioni su come debbono muoversi . Come si è detto, l’avviso pubblico prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 100.000 euro e un credito di imposta pari all’80% della spesa ammissibile sonoi conenuti nella nuova misura varata dal Ministero del Turismo per le imrpese alberghiere, le strutture che svolgono attivita’ agrituristica,lle strutture ricettive all’aria aperta, nonche’ alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici. L’investimento del Ministero del Turismo avviene nel quadro della strategia del PNRR , La misura riconsoce un contributo sotto forma di credito di impènosce un cotnributo sotto forma di un credito d’imposta , fino all’80% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dalla data di pubblicazione del bando fino al 31 dicembre 2024.
Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili interventi realizzati a partire dal 7 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2024. Sono inoltre ammessi gli interventi avviati a far data dal 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi al 7 novembre 2021, a patto che le relative spese siano sostenute a decorrere da quest’ultima data.
Nel dettaglio gli interventi previsti che danno diritto all’agevolazione sono:
- Investimenti finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
- Interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
- Opere edilizie di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione purchè funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei primi due punti;
- Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali;
- Spese per la Digitalizzazione;
- Spese per la progettazione relative ai suddetti interventi.
Entità e forma dell’agevolazione
Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 100.000 euro e un credito di imposta pari all’80% della spesa ammissibile.
Il Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 100 mila euro è così costituito:
- Importo base fissato in Euro 40.000,00;
- Fino a ulteriori 30.000 Euro se l’intervento prevede la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica (almeno per il 15% del totale dell’intervento);
- fino a 20.000 Euro destinate all’imprenditoria femminile, societa’ cooperative e le societa’ di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da giovani, le societa’ di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. Per giovani si intendono le persone con eta’ compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;
- fino a ulteriori 10.000 Euro destinati alle imprese con sede legale nel territorio del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
E’ previsto inoltre un finanziamento a tasso agevolato per coprire le spese ammissibili non coperte dagli incentivi, a patto che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.
Gli incentivi sono concessi, secondo l’ordine cronologico delle domande, nel limite di spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per l’anno 2025, con una riserva del 50 per cento dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.
Scadenza
Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2024. L’esaurimento delle risorse verrà COMUNICATO DAL MINISTERO DEL TURISMO.-