GLI ANNI D’ORO DEL TEATRO STABILE

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LUCIO TUFANO

              Molte furono le compagnie di prosa che annoveravano nel loro programma insigni e noti attori tragici come Ernesto Rossi, Ermete Zacconi, Alfredo De Santis e che si esibirono sul palcoscenico del Teatro Francesco Stabile, riscuotendo clamoroso successo dalla borghesia, dal pubblico potentino fatto all’epoca di ceto medio, di artigiani, commercianti ed impiegati.

ANNA-FUGEZ-1931-ALLO-STABILE-

Vi vennero le grandi attrici come Giacinta Pezzana, Tina Di Lorenzo, le sorelle Gramatica, Anna Fougez, Emma Tognotti, l’operetta e tantissime altre. Tra i personaggi della rivista vi furono Maldacea, Angelo Musco, comici e macchiettisti come Viviani, Gil, Villani, Pasquariello che richiamavano, nel Carnevale, quando il teatro si trasformava in festival, folle allegre, sciami di donnine, signore e ballerine che facevano disperare la dorata gioventù di quel tempo. E nel 19 gennaio del 1904 il cinematografo Edison e Lumiere ebbe grande successo, giacchè i fratelli Enrico e Luigi De Gaetani furono fortemente applauditi. Si proiettarono le «Ombremani», ammirata ouverture dello spettacolo e bellissimi quadri come «L’arrivo di un treno», «Disgrazia di un ciclista», «I sovrani a Torino ed a Parigi», «Il panorama sulla linea ferroviaria da Beaulun a Monaco», «Sogno e realtà».

 

Non mancarono le rappresentazioni liriche, curate da diversissime imprese, sia locali come quella di Giuseppe Simone, già proprietario del noto caffè “Simone” dell’800 potentino, di Biagio Barra, di Gerardo Pica, di commercianti e di altri cittadini di buona volontà. Già il Simone, nei primi anni dell’attività del Teatro, fece rappresentare opere come il Rigoletto, la Lucia, il Ballo in maschera, il Trovatore, il Faust, la Norma, il Barbiere, l’Elisir d’amore …

«Maestri illustri diressero le opere – scrive Il Popolo di Lucania del 22/10/1950, diretto da Enrico Aiello – fra gli altri il grande Leopoldo Mugnone, che ancor giovane con impareggiabile arte dirigeva l’orchestra senza lo spartito e a memoria».

 

Maria Siani, Ugo Errico, Lelio Manta, Mimì Palamone, Raffaele Trapanese, Guido Ciranna, Domenico Bavusi, Vittorio Cerverizzo, Aurelio Squitieri, Giannina Granata, Luigi Tosi (sceneggiatore), Adelina Bavusi, Italo Squitieri.

  

IL-MAESTRO-LEOPOLDO-MUGNON

E fu il maestro Mugnone che, con una compagnia del San Carlo di Napoli, espressamente venuta per la sera dell’inaugurazione, diresse la Traviata allo Stabile, appena aperto e con la presenza dei sovrani Umberto I e Margherita, con il figlio Amedeo. I primi attori furono Ciro Frasca e Gemma Bellingioni che nella prima serata fecero registrare un tale pienone nonostante gli alti prezzi dei biglietti (lire 200, 180, 150 per i palchi, e lire 25 per la platea). Per la parte di pubblico rimasta fuori senza biglietti, lo spettacolo si replicò nella serata dell’indomani.

Nel corso dei decenni apparvero sulle scene le operette di moda come Madame Angot, Campane di Corneville, Boccaccio, Mascotte, Moschettieri al convento, la Vedova allegra, Conte di Lussemburgo, Gheiscia, Donna perduta, Acqua cheta, Danza delle libellule, Il paese dei campanelli, Addio giovinezza.

Con il fascismo divenne ricettacolo di manifestazioni patriottiche, militari e politiche, di recite organizzate dal direttore della scuola “Rosa Maltoni Mussolini”, di ragazzi e ragazze come Maria Apicella, Giulia Cerverizzo, Pompeo Altieri e moltissimi altri. S’inneggiava al Duce, al Re, all’Italia dell’Impero, con fiori, bandiere e personaggi famosi dell’epoca.

 

   IN COPERTINA : Domenico-Palamone-Lelio-Manta-Rina-Casalena-Italo-Squitieri-Giannina-Granata 

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Sull' Autore

LUCIO TUFANO: BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE “Per il centenario di Potenza capoluogo (1806-2006)” – Edizioni Spartaco 2008. S. Maria C. V. (Ce). Lucio Tufano, “Dal regale teatro di campagna”. Edit. Baratto Libri. Roma 1987. Lucio Tufano, “Le dissolute ragnatele del sapore”, art. da “Il Quotidiano”. Lucio Tufano, “Carnevale, Carnevalone e Carnevalicchio”, art. da “Il Quotidiano”. Lucio Tufano, “I segnalatori. I poteri della paura”. AA. VV., Calice Editore; “La forza della tradizione”, art. da “La Nuova Basilicata” del 27.5.199; “A spasso per il tempo”, art. da “La Nuova Basilicata” del 29.5.1999; “Speciale sfilata dei Turchi (a cura di), art. da “Città domani” del 27.5.1990; “Potenza come un bazar” art. da “La Nuova Basilicata” del 26.5.2000; “Ai turchi serve marketing” art. da “La Nuova Basilicata” del 1.6.2000; “Gli spots ricchi e quelli poveri della civiltà artigiana”, art. da “Controsenso” del 10 giugno 2008; “I brevettari”, art. da Il Quotidiano di Basilicata; “Sarachedda e l’epopea degli stracci”, art. da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 20.2.1996; “La ribalta dei vicoli e dei sottani”, art. da “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Lucio Tufano, "Il Kanapone" – Calice editore, Rionero in Vulture. Lucio Tufano "Lo Sconfittoriale" – Calice editore, Rionero in Vulture.

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