Uno può scegliere di fare il provocatore sociale ma non può farlo da una scrivania pubblica che gli è stata data da una Istituzione per combattere il degrado ambientale e tenere gli occhi aperti sugli inquinatori. L’avv.Tisci sta inquinando con parole, atteggiamenti e comportamenti le correTte relazioni che corrono tra chi dà un mandato e chi lo riceve, nel senso che non deve debordare , non deve fare politica militante e quando parla, a meno che non sia a casa sua, deve sapere che sta parlando con una immagine pubblica che gli è stata data. E dunque ,prima lo squallido commento sulla morte di Strada, che fa pensare ad una viltà d’animo oltre che ad una propensione ad odiare un avversario, poi il comportamento antisindacale, consono ad un atteggiamento padronale delle Istituzioni, infine la grave provocazione di una persona che esce di casa sapendo di poter essere veicolo di infezione e va in ufficio consapevole di comportarsi in maniera illegale, col cipiglio di chi dice “io so io e voi non siete un c. “ Siamo arrivati alla denuncia che il NAS ha inviato alla Procura e per conoscenza alla Regione, con la richiesta esplicita di prendere i dovuti provvedimenti. Una denuncia che, dopo quelle pubbliche e civili fatte dalla commissaria delle pari opportunità, Pipponzi, e dalla presidente della Commissione Pari opportunità, Perretti,per la vicenda delle dipendenti oggetto di presunte vessazioni e dopo la forte e documentata protesta della Cgil sulla segnalazione del Nas, e della consigliera regionale penastellata, Carlucci,non può rimanere senza risposta e obbliga l’esecutivo a prendere il provvedimento più drastico che si impone per la gravità dei fatti. Questa volta si è passato il segno e la gente si aspetta coerenza rispetto alla moralità e all’etica predicata dal capo dell’Esecutivo. Rocco Rosa
IL NAS DENUNCIA TISCI PER INOSSERVANZA DELLE NORME ANTICOVID
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