STUDENTATO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA DI MATERA: LAVORI ANCORA BLOCCATI

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Lidia Lavecchia

LIDIA LAVECCHIA

Tuona fragorosamente il Consigliere regionale Perrino (M5s) sui lavori di ristrutturazione e adeguamento dello studentato dell’Università di Matera: “In attesa dell’ennesimo annuncio, i lavori sono ancora al palo”.

E’ dal 2007, infatti, che si rincorrono le trattative per portare a compimento un’opera di grande utilità per la città di Matera e dei suoi studenti (e non solo) che decidono di iscriversi alle facoltà dell’Università di Basilicata. Solo nel 2021 si è riusciti a sbloccare i lavori di recupero e di ristrutturazione edilizia del secondo padiglione dell’ex ospedale di Matera, da trasformare in residenza universitaria, con l’annuncio dell’istituzione di un organismo di esperti esterni, così come previsto dal decreto Sblocca Cantieri per velocizzare gli interventi.

Tra contenziosi e annunci da parte delle diverse maggioranze che si sono susseguite in questi anni, finalmente l’inizio dei lavori si è sbloccato qualche mese fa, per poi bloccarsi nuovamente a causa di beghe politiche che si stanno consumando in queste ore all’interno della giunta regionale.

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IL CONSIGLIERE REGIONALE M5S GIANNI PERRINO

“Ieri la Lega ha annunciato le presunte dimissioni dei suoi due assessori.” Sottolinea Perrino. “Non è dato capire quando e se verrà formalizzato questo atto, perché è francamente complicato comprendere la ratio di certe mosse politiche.”

Uno dei due assessori coinvolti, l’assessore Donatella Merra, ha più volte controbattuto alle richieste di chiarimenti sullo stallo dei lavori. L’ultimo annuncio sullo studentato risale ottobre 2021, nel quale l’Assessore Merra, annunciava il fatidico sblocco dell’opera e l’inizio dei lavori.

“Ma qualcosa deve essere andato storto”, aggiunge Perrino, “perché, a tre mesi dall’annuncio della solerte componente della giunta” (o ex?), “i lavori sono ancora fermi e lo scheletro dello studentato è ancora ben lontano dell’essere completato.”

Una grande incompiuta che ha come unico risultato quello di aumentare la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Eppure si tratta di una grandissima opportunità di sviluppo a lungo termine per l’intero territorio che andrebbe capitalizzata al massimo e nel più breve tempo possibile. Matera potrebbe diventare ancora più autorevole a livello culturale se puntasse allo sviluppo del polo universitario, intercettando larghi bacini di utenza come quello pugliese e calabrese e, vista la grande visibilità internazionale della città, perché no, anche numerosi studenti stranieri.

Ovviamente la colpa non è del tutto imputabile all’assessore Merra: su questo cantiere incompiuto parte della responsabilità andrebbe cercata nei procedimenti di affidamento dell’appalto che, è del tutto evidente, non ha affatto centrato il suo obiettivo. Eppure ci chiediamo, come sia possibile, che ancora una volta, le beghe di palazzo e i bisticci tra i partiti, siano l’ago della bilancia per la realizzazione di opere strutturali di grande rilievo come quella dello studentato di Matera, per il quale, ricordiamo, son stati stanziati ben 5 milioni di euro. Come si può accettare, che, nel 2022, ci si ritrovi ancora al palo, in attesa che la politica decida di fare il suo lavoro, ovvero realizzare opere e progetti utili per il bene comune, invece di cullarsi in uno stallo che non porta beneficio a nessuno, men che meno all’immagine di questo sistema politico, che, senza distinzione di colori o bandiere, si dimostra ancora una volta inefficace e inefficiente, nonostante gli sforzi compiuti. Ci si sta nuovamente impantanando in un pericoloso ‘loop’ politico e burocratico che sembra, anche stavolta, non lasciare scampo al buon senso e alla politica ‘del fare’, tanto sbandierata in campagna elettorale, tanto a destra quanto a sinistra.

Ci auguriamo che si metta fine agli annunci roboanti e si proceda al completamento di un’opera che potrebbe dare alla città di Matera un nuovo ‘asset’ di sviluppo completamente in linea con quella che è stata la vocazione della città dei Sassi in questi anni.

 

Lidia Lavecchia

 

 

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