IL REGNO DI NAPOLI E’ MESSO IN DISCUSSIONE

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Se qualcuno si prende la briga ( ma ne vale la pena?) di andare a rileggere il documento con cui la Lega ha aperto la crisi in Regione, tutto c’era fuorchè la messa a punto degli equilibri tra le forze di maggioranza, anche perchè la Lega , oggettivamente, con metà dei consiglieri che componevano la maggioranza, da questo punto di vista appariva ben coperta, con un vicepresidente, due assessorati pesanti e una Presidenza del Consiglio.  Il documento tendeva evidentemente ad altro: a capire come si doveva andare avanti nella gestione del PNRR ( troppo personalizzata), in quella delle reti idriche ( forse anche per via della criticata soluzione data al vertice di acquedotto Lucano), ma sopratutto se o meno dar corso al nuovo ordinamento regionale che annetteva alla presidenza praticamente l’intera galassia degli uffici strategici, con grave diminution degli assessori i cui uffici, formalmente attestati ai Dipartimenti, vengono a dipendere funzionalmente e gerarchicamente dalla Presidenza. Per tutto questo si era chiesta la verifica, nel corso della quale di tutto si è parlato fuorchè di questi argomenti. O meglio si è parlato di un solo problema: se e come dare due assessori a Fratelli d’Italia, usufruttuaria di un potere portato dai transfughi in omaggio ad una pratica da tutti considerata deleteria ma alla fine diventata premiante. Così che questo cambio di rotta,anzichè rilanciare l’azione dell’esecutivo, ha innescato bracci di ferro tra il Presidente ed I partiti e all’interno degli stessi partiti, ridando vita a quelle lotte personalistiche e di parte che tanto danno avevano fatto in questa prima parte della legislatura. Tanto per capire la portata devastante di quest’ultima soluzione, cacciata dal cilindro del Presidente, in Fratelli d’Italia si sono spaccati, nella Lega pure e in Forza Italia altrettanto. La lega ha fatto mancare i voti di Zullino e di Vizziello, ha registrato il distacco dal partito della Sileo e sta per perdere la Presidenza del Consiglio, sotto sotto promessa a Baldassarre, così che da due scontenti che il senator Pepe si trovava a gestire oggi se ne trova tre e una consigliera in meno. Dicono che in parte è colpa del senatore di Tolve se le acque si sono ingarbugliate, perchè, se sono vere le indiscrezioni, il vero obiettivo di questa storia , che aveva visto la Lega tutta compatta nel chiedere una verifica, doveva essere addirittura il voto anticipato, un modo radicale di risovere il problema della guida della coalizione, vista l’insufficienza del Governo esistente e il rischio di dover tirare avanti altri due anni, con i consensi che vanno scemando. Ma la colpa principale è del commissario Marti che non è stato capace di tenere in pugno la situazione, acconsentendo ad una soluzione che si sapeva dirompente per la coalizione di centrodestra. La stessa accusa viene fatta da Forza Italia al sottosegretario Moles, al quale addirittura Cupparo, dopo l’uscita polemica di Acito, con una lettera dignitosa ma piena di amarezza e di delusione per questo modo di fare politica , avrebbe dato l’out out , tramite Tajani: o mi ridate l’assessorato o mi date la segreteria regionale del partito, perchè così non si può andare avanti e stiamo imbarcando acqua da tutti i lati.  E il male minore per Moles è stato di riportarlo nell’esecutivo, il che ha procurarto al capogruppo Piro un mal di pancia fortissimo, visto che si era espresso personalmente ( altro inedito della politica) contro il rientro di Cupparo in Giunta. Infine i Fratelli d’Italia, di nuovo allo scontro interno fra quelli della prim’ora ed i rincalzi sopraggiunti, con la vittoria aperta dei primi. Sicuramente non è un anno buono per Caiata, da tutti i lati e su tutti I campi. E per Bardi, naturalmente non è successo niente e tutto procede magnificamtente sotto il sole di questa colonia del Regno di Napoli.   Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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