IL POTENZA AGGUANTA IL PARI IN EXTREMIS

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ROCCO SABATELLA

Con una grande forza di volontà il Potenza acciuffa il pareggio con il neo entrato Belloni all’ultimo minuto del recupero della ripresa e quando ormai le speranze erano ridotte al lumicino anche in conseguenza dell’errore commesso da Emmausso che al minuto 48 si era visto respingere dal portiere avversario un calcio di rigore. Alla fine il risultato si può considerare giusto perché nel primo tempo ha giocato meglio e meritato il vantaggio la squadra di Siviglia mentre la ripresa è stata appannaggio del Monterosi che ha prodotto lo sforzo maggiore per pareggiare prima e ribaltare dopo il risultato. Il Potenza ha avuto il merito di non arrendersi e grazie ai cambi effettuati dal tecnico Siviglia ha creato, negli ultimi 25 minuti compresi i cinque di recupero, una serie di occasioni  molto pericolose con le conclusioni a rete che sono state sventate dalle grandi parate del portiere ospite Alia. Sembrava stregata la porta del Monterosi che stava conservando il gol di vantaggio solo grazie ai miracoli del suo estremo difensore. Che nulla ha potuto sulla conclusione dell’argentino Belloni nell’ultimo assalto della partita. Essere riusciti ad evitare la sconfitta sul proprio campo è stato importante sotto l’aspetto psicologico. Ma bisogna sottolineare che l’errore dei rossoblù è stato quello di non aver chiuso la partita dopo il vantaggio di siglato da Di Grazia nel primo tempo propiziato da un’invenzione straordinaria di Caturano che da destra ha imbeccato l’autore del gol. E le occasioni per arrivare al doppio vantaggio ci sono state ma non sono state sfruttate. A fine gara Siviglia, pur soddisfatto della prova della sua squadra, ha rimarcato come la vittoria non fosse arrivata per la mancanza di cinismo e di cattiveria sotto porta nello sfruttare le opportunità che il Potenza aveva creato. Ma non bisogna non riconoscere i meriti del Monterosi che si è dimostrato squadra ben organizzata, ottimamente allenata e con alcune individualità di grande spessore. Con il vantaggio di aver conservato l’intelaiatura base della scorsa stagione costituita da otto titolari a cui sono stati aggiunti i nuovi Lipani, Rossi e Carlini. Eppure il Potenza aveva messo le premesse per il successo già nel primo tempo. Nonostante Siviglia fosse stato costretto a rivoluzionare il reparto di centrocampo per le assenze di Sandri e Del Pinto sostituiti da Talia e Logoluso e a fare esordire Matino al posto di Legittimo che ha accusato un problema ai flessori nel riscaldamento. L’approccio alla partita è stato molto positivo tanto è vero che dopo 10 minuti è arrivato il gol del vantaggio siglato da Di Grazia con un rasoterra chirurgico. La reazione dei laziali non ha creato grossi pericoli a Gasparini che ha vissuto 45 minuti abbastanza tranquilli. Anzi le due migliori occasioni sono capitate tutte e due al giovane Talia  che nel primo caso ha sfiorato il palo e nel finale di tempo ha tardato la conclusione con il risultato di farsi deviare il tiro e consentire al portiere Alia di mettere il pallone in angolo. Completamente diverso il secondo tempo che ha visto il Monterosi iniziare di gran carriera per riequilibrare il risultato. Il Potenza ha lasciato l’iniziativa agli avversari e non è riuscito più a ripartire per sfruttare gli spazi. Il Monterosi ha alzato i ritmi, avanzato il baricentro, preso possesso del centrocampo e le occasioni sono arrivate nel primo quarto d’ora quando il giovane portiere rossoblù Gasparini ha fatto i miracoli sulle conclusioni di Piroli e due volte del bomber Costantino. Il Potenza è uscito dal guscio solo in una circostanza con Caturano nelle vesti di suggeritore con l’assist fornito a Emmausso che ha esaltato i riflessi di Alia che ha evitato il raddoppio dei lucani.  Poi Siviglia è corso ai ripari sostituendo Logoluso con Steffè e Di Grazia con Del Sole. Ma subito dopo il Monterosi è riuscito a pareggiare con Costantino, alla quarta marcatura personale e a ribaltare il risultato con il centrocampista Parlati che in rovesciata, su imbeccata di Rossi, ha battuto Gasparini. A questo punto il Potenza si è finalmente scosso e ha cominciato a cercare il pareggio. Vicino con una conclusione appena a lato di Emmausso e con un tiro di Volpe, entrato per Talia poco prima, sull’esterno della rete. E’ il momento del dominio rossoblù al quale il Monterosi non oppone grande resistenza. Ci prova anche Steffè con un tiro da fuori area a lato di poco. Siviglia accentua la spinta offensiva facendo entrare Belloni e Schimmenti per Caturano e Rillo per uno schieramento super offensivo con quattro punte. In questo frangente diventa decisivo e imprendibile per i difensori laziali Del Sole che, come successo ad Andria,  era entrato benissimo in partita. Come succede amche a Schimmenti.  Il primo esalta i riflessi di Alia con un gran tiro dai 20 metri,  il secondo si incunea in area su invito di Volpe e viene abbattuto da Piroli, espulso per fallo da ultimo uomo. Per il direttore di gara Scarpa è rigore che dopo un conciliabolo serrato tra Belloni ed Emmausso viene affidato a quest’ultimo. Ma il suo tiro, anche se violento, non è angolato e viene respinto da Alia. Un episodio che avrebbe potuto spegnere le velleità dei rossoblù che invece trovano la forza per tentare gli ultimi assalti. Ci riprova Emmausso che trova pronto il portiere laziale a respingere e poi è Del Sole che da destra fa partire un cross tagliato sul quale si avventa Emmausso ma è Belloni a spingere il pallone in rete per il meritato pareggio dei lucani. Grandi festeggiamenti in campo e sugli spalti e la constatazione che nell’organico rossoblù ci sono alternative di ottima qualità in tutti i reparti che andranno sfruttati a dovere da Siviglia a partire dalla gara di dopo domani a Pagani contro la Gelbison, capace di ottenere ieri un punto prezioso sul campo dell’Avellino. Fino al 24 settembre si dovranno giocare quattro partite al ritmo di una ogni tre giorni e ci sarà quindi bisogno di tutti. Dal punto di vista fisico sicuramente ci sarà grande dispendio di energie per cui il turn over sarà inevitabile, ma è altrettanto vero che elementi come Del Sole, Steffè, Talia, lo stesso Belloni, Celesia meritano ampiamente di avere le chances di giocare dall’inizio. Oltre, naturalmente, come ama ripetere Siviglia, a lavorare duro negli allenamenti per arrivare alla migliore condizione.

    

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Rocco Sabatella...

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