Le elezioni di secondo grado per il Presidente dell Provincia di Potenza hanno fatto tornare il sorriso sul viso preoccupatissimo del segretario del Pd Laregina alla prese con un partito che ha perso pezzi importanti e che lo impegna nel mantenere la barca a galla in un mare in tempesta. E’ andata in porto la sua strategia di puntare sul giovane Sindaco di Vietri di Potenza, l’avv.Giordano,di estrazione pentastelalta, mandando in fumo le trattative che i partiti minori del centrosinistra, dai Verdi a Italia Viva , ai socialisti stavano mettendo in atto e sostituendosi ad essi con un dialogo diretto con il Movimento Cinque Stelle. Che ovviamente di fronte alla scelta di un proprio candidato si è guardato bene dall’adottare la linea di Conte nell’interrompere ogni accordo con il Pd, compreso quello importante alla Regione Sicilia. Sull’esito del voto hanno inciso molti fattori, dalla lotta fratricida nella destra, connessa alla competizione elettorale tutta giocata all’insegna del ” mors tua vita mea”, al disimpegno di alcuni personaggi importanti, alle prese con ben altri grilli nella testa, alla minore incisività del centro e sopratutto alla tenuta sostanziale del pacchetto di voti garantiti dal Pd. Il che non è poco, visto il fermento interno che pure serpeggia in quel partito. In tutta questa dinamica, il fatto politico da evidenziare è la ricollocazione del Pd lucano sul posizioni di sinistra, testimoniate dalla rirpesa del dialogo con i consiglieri comunali facenti capo al prof. TramutolI e che dal Pd di marca Pittelliana si erano sempre tenuti distinti e distanti. Insomma, sembra proprio che l’antico sogno di rifare un partito senza democristiani e senza socialisti, si stia avverando e che la strategia da portare avanti ,da qui alle elezioni regionali , sia quella di ricomporre quell’accordo che Letta ha improvvidamente rotto con I cinquestelle.

l’avv.christian giordano neo presidente della Provincia e sindaco di Vietri di pz
Un raggruppamento di sinistra che può costituire il nucleo intorno a cui ricreare uno schieramento competitivo alle regionali, portandosi appresso il frastagliato mondo riformista , socialista e ambientalista. Ma se la dinamica è questa, c’è da scommettere che il centro, ora potenziato dai consensi di Pittella, non giocherà a chiedere “vengo anch’io?” e andrà a rinsaldare quella compagine oggi ammaccata della destra lucana, nella quale si stanno giocando in questi giorni i destini di molti leader. Uno scenario fino ad ieri impensabile, ma che oggi diventa altamente probabile. Ovviamente il vero test di questa nuova segreteria non può essere questo della presidenza della Provincia, il cui voto rispecchia vecchi rapporti di potere . Il test è il 25 settembre dove il Pd è atteso alla prova del nove per capire se si è indebolito e se è in grado ancora di dare le carte al tavolo delle relazioni partitiche. Rocco Rosa