Una rilevazione pubblicata sui media dal titolo “Antimafia Papers”fa emergere un dato significativo, nessuno dei grandi partiti, da F.lli d’Italia , alla Lega, ha posto tra i temi rilevanti di questa campagna elettorale quello della Mafia e della lotta alle organizzazioni criminali.
L’indagine ha analizzato i programmi dei partiti della coalizione di centrodestra, di centrosinistra, nonché quelli del Movimento 5 Stelle, Azione-Italia Viva e Unione Popolare. Nella stragrande maggioranza dei casi la mafia è ignorata, tanto che, ad eccezione della Lega, che ottiene un 3, da Fratelli d’Italia fino ad Azione-Italia Viva , i ricercatori non hanno potuto far altro che dare un “non classificato“.
Gli unici partiti “promossi” sono Unione Popolare (voto: 9), Movimento 5 Stelle (voto: 8/9), Verdi-Sinistra (voto: 8,5) e Partito Democratico (voto: 6,5). Di seguito i parametri che sono stati adottati per calcolare un punteggio complessivo, da cui poi ricavare il voto finale.
| Spazio dedicato alla lotta alla mafia nel programma | 10 punti |
| Proposte contro dimensione europea e sovranazionale delle mafie | 10 punti |
| Proposte mirate alla tutela e al potenziamento della legislazione antimafia vigente | 30 punti |
| Proposte mirate alla diffusione di una cultura antimafia nella società civile | 10 punti |
| Candidature di “esperti antimafia” | 10 punti |
| Attenzione dei leader al tema in campagna elettorale | 40 punti |
“Che l’impegno dello Stato contro la mafia sia insufficiente emerge anche da una recente indagine
di SWG del luglio 20222: per il 64% degli intervistati lo Stato non fa abbastanza e le
organizzazioni mafiose vengono percepite come un pericolo reale da Nord a Sud del Paese.”
È chiaro, dunque, che i cittadini e le cittadine italiane reputano la lotta alla mafia come una priorità
per il Paese, ma nonostante questo sembra che le forze politiche non affrontino il tema in maniera
adeguata.
Nel report “Antimafia Papers” di Wikimafia la maggior parte dei partiti riceve il giudizio “non classificato”, giudizio riscontrabile in tutti i partiti della coalizione di Centrodestra, a dimostrazione del fatto che la politica non considera ancora la lotta alla mafia una priorità.
In Basilicata, del resto, il problema è particolarmente sentito in diverse località. Tra queste,
ricorda il gruppo Alleanza Verdi -sinistra italiana, si ricordano gli avvenimenti di Scanzano Jonico, il cui consiglio comunale è stato sciolto nel 2019 per infiltrazioni mafiose ed affidato ad una Commissione di gestione straordinaria. Scanzano Jonico ha assistito per circa un ventennio a crimini di stampo mafioso attorno ai due ambiti economici più importanti per il territorio: turismo e agricoltura. La mafia si può battere e l’impegno deve partire dalla politica.