MARATEA E’ UN GIOIELLO MA MOLTI SE LO SCORDANO

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Il Sindaco di Maratea dovrebbe operare come il gestore di Bulgari, quando fa vedere al suo cliente il gioiello più prezioso della stagione. Lo svela con cura, attento ai particolari che vanno dal colore alla fattura della confezione,  da un secondo involucro messo per aumentare la suspense, dall’amore con cui accarezza l’opera d’arte prima di sottoporlo agli occhi del possibile acquirente. Primo ,non fa trovare il negozio alle prese con i lavori, durante la stagione alta, secondo  il negozio è di una lucentezza estrema, adornato di fiori e di moquette, terzo ogni anno rinnova la vetrina cercando di far capire che l’esercizio della vendita è anche immaginazione e creatività. Non so se l’esempio rende, ma che Maratea sia un gioiello unico , al pari di Matera, è cosa che tutti hanno modo di constatare. Non c’è una Maratea 2019, ma sarebbe il caso che ci fosse almeno nei progetti degli amministratori.  Una località come quella è qualcosa di unico, più di Portofino, più di Capri, di Amalfi o dell’isola d’Elba , ma qui la consapevolezza di gestire questa ricchezza ambientale e territoriale con professionalità e managerialità non c’è. A metà luglio la cittadina è alle prese con lavori di pavimentazione, di collocazione di fibre ottiche o quant’altro. In ritardo con l’apertura dell’unico parcheggio pubblico,  margini delle strade piene di cartacce. Il turismo , è noioso ripeterlo, non lo fanno solo le bellezze naturali ma la qualità dei servizi, l’accoglienza collettiva e le occasioni per stare più di qualche giorno.  Vederlo come la solita agitazione agostiana che bisogna sopportare quasi come un obbligo, è una visione miope, di chi non sa capire il valore della posta in gioco. C’è una parte storica del paese che è letteralmente bloccata da norme urbanistiche dettate per non fare niente. Si perde così il meglio di quello che la cittadina può dare tra i suoi vicoli, le sue scale di pietra, le sue chiese.  Il porto fa vita a se, quasi cercando di essere il salotto buono della città. La piazzetta di Fiumicello che un tempo era centro di animazione e di discussione con bar e tavolini è stata inghiottita dalle tende di una pizzeria che ha tolto interamente la funzione della piazza.  Incominciano a comparire qua e là, perfino al centro storico, insegne abusive, piazzate sui balconi dei primi piani. E questo mentre il Comune dà il buon esempio publicizzando gli eventi su bacheche mobili. E quando arrivano insegne selvagge, non inserite in un piano estetico, è segno che le cose non vanno meglio ma peggio. Maratea è tale che non può essere solo vista in una dimensione comunale, peraltro in una situazione in cui il Comune non ha una lira, ma come investimento di una regione nel turismo di qualità. C’è bisogno di un progetto speciale che faccia di quella cittadinal l’approdo verso un territorio più vasto, che va dal lagonegrese al pollino. E’ il progetto del turismo dell’area sud che deve fare leva sulla clientela di un certo tipo che ama mettere insieme mare e montagna, cultura  e buon cibo. Ci sono tante ma tante eccellenze nel sud della basilicata che vanno messe in rete in una offerta integrata. E la qualità non è data dai prezzi ma dal valore di che cosa uno compra. Proprio ieri hanno eletto una spiaggetta di Maratea come la più bella spiaggia d’Italia, ma mentre Praia a mare ha fatto i manifesti 6×3 per pubblicizzare le cinque vele blu, a Maratea hanno ritenuto che non ce ne fosse bisogno. Come certi nobili che non hanno bisogno di rpesentarsi. E nei giorni scorsi è sbarcata Goletta verde. Speriamo

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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