BARDI NON SA PIU’ CHE PESCI PIGLIARE

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Se tutto va bene, domani dovrebbe riunirsi il Consiglio regionale per procedere alla surroga dei due esponenti di Forza Italia dimessisi da consiglieri regionali. E’ un passaggio obbligato per Bardi , visto che alle dimissioni non ci pensa lontanamente e che ha bisogno come il pane dei due consiglieri subentranti , stante la poca fiducia che ha nei due dissidenti, Zullino e Vizziello, di trovarli allineati in questo che è un adempimento istituzionale. Ma, per cautelarsi ,il Governatore è andato oltre e ha preso contatti con parte dell’opposizione e segnatamente con Italia Viva, i cui consiglieri Braia e Polese avrebbero manifestato la disponibilità non solo alla surroga ma anche all’approvazione dell’emendamento chiesto dal  Governo per far passare la legge sul bonus gas. Una disponibilità affatto gratuita perché sarebbe condizionata all’inclusione di un nuovo emendamento che riprende la proposta di parte delle opposizioni di costituire un fondo per l’approvvigionamento energetico delle imprese, da costituire con fondi regionali da reperire. Non si sa se a questo accordo con Italia Viva abbia preso parte anche l’ex Governatore Pittella , ma in un caso o nell’altro ci si troverebbe di fronte ad un passaggio politico quanto meno clamoroso. E cioè che parte dell’opposizione dopo aver chiesto reiteratamente le dimissioni del Presidente, per incapacità di governo, di fatto si adoperano per evitare che questo accada, in nome di quella governabilità che sinora è stata sempre invocata per coprire ogni inciucio possibile. E se di governabilità si tratta, c’è anche da credere che essa non si esaurisca  in questo assaggio di intesa, ma che prosegua per il resto della legislatura con le formule più varie che possono andare da un allargamento della maggioranza ad una intesa sui temi, ad una elargizione di quote di potere nelle forme meno appariscenti.  E si tratta di quella parte di opposizione che finora è stata massacrata dalle esternazioni della maggioranza di destra e che hanno riguardato temi come la poca correttezza, la scarsa legalità, e il non rispetto dell’interesse pubblico , per usare un linguaggio edulcorato.  Una mazzata per il Pd , costretto a pagare il conto come partito, con un solo consigliere a portare la bandiera della coerenza mentre altri si rigerenano la pelle nelle acque di una presunta responsabilità istituzionale. Una manna per i cinque stelle che possono vantare coerenza senza minimamente preoccuparsi degli effetti di un possibile scioglimento del Consiglio regionale.   Quindi, se le cose stanno così, si troverà il modo per andare avanti sul piano istituzionale. Su quello politico, si gioca a prendere tempo e a far passare la nottata in attesa di avvenimenti nazionali che potranno influire fortemente sullo scenario regionale. Non dovesse il non più parlamentare Pepe avere l’incarico di sottosegretario, mezzo partito lucano abbandonerebbe la Lega creando una situazione incredibile e inaspettata, come quella di tornare alla casella iniziale di questo raffazzonato gioco di monopoli: una maggioranza da rifare completamente. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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