LE REGIONI. MANCA UNA POLITICA INDUSTRIALE, SI AL NUCLEARE DI NUOVA GENERAZIONE

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Nel documento della Conferenza delle Regioni del 24 ottobre sono state approvate le “Proposte strategiche delle Regioni e delle Province autonome per i prossimi provvedimenti legislativi della nuova legislatura e sulla legge di bilancio dello Stato 2023-2025”.
Il documento si suddivide in diverse tematiche, fra queste anche quelle relative a Crescita e Sviluppo; Sviluppo sostenibile: incremento degli investimenti territoriali.
Du questa materia ,riportiamo i  i temi prioritari che sono stati evidenziati dalla Conferenza delle Regioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governo e ai suoi Ministri per le competenze d’interesse:

Crescita e Sviluppo

Ridurre le dipendenze tecnologiche, industriali ed energetiche e definire una strategia di medio-lungo termine di politica industriale del sistema Paese, al fine di favorire prima la creazione sui territori di nuove catene del valore e di filiere e poi assicurarne il sostegno attraverso policy ed investimenti coordinati e massivi, sia nazionali che regionali; In merito alla transizione 4.0 sarebbe opportuno includere negli investimenti i capannoni non considerandoli un elemento di rendita degli imprenditori ma che contribuisce alla capacità produttiva dell’impresa. Il recente contesto geopolitico ha fatto emergere una questione rilevante ovvero la fragilità energetica del Paese Italia e dell’Europa. Per cui le energie rinnovabili su cui avevamo puntato insieme con la Germania hanno evidenziato come in tale quadro mutato non siano assolutamente sufficienti e che la tenuta delle imprese si ha solo in quei Paesi europei che hanno puntato sul nucleare. Sarebbe opportuno rilanciare il tema della ricerca sul nucleare di nuova generazione per risolvere la problematica energetica e agganciare i nostri più vicini competitors. Sul piano degli incentivi finalizzati a sostenere le imprese sul piano energetico, anche ai fini di dare una risposta urgente al caro energia, potrebbe essere definita una misura es. Superbonus sul modello dell’iperammortamento, per favorire l’autoproduzione di energia da parte delle imprese;
Risulta fondamentale allineare la disciplina delle ZES in conformità a quella delle ZLS in merito al ruolo delle Regioni; si ritiene, inoltre, necessario un più stretto collegamento tra lo sviluppo logistico del paese ed i piani di reshoring ( rientro a casa delle aziende che in precedenza avevano delocalizato ndrper assicurare anche una reale riduzione dei divari infrastrutturali territoriali, puntando su puntare su un nuovo protagonismo diffuso dei porti italiani, anche in una logica di complementarità tra gli stessi, nella prospettiva di costruzione di veri hub logistici, energetici e produttivi affinché le rotte commerciali dell’Estremo Oriente e dell’Atlantico possano trovare in Italia una porta di ingresso verso l’Europa e un accesso privilegiato con le aree del Nord Africa così da assicurare il rilancio dell’intero Paese; Per l’attrazione degli investimenti è fondamentale potenziare la governance fra lo Stato e le Regioni anche sperimentando modelli innovativi di collaborazione fra le agenzie e strutture nazionali e quelle regionali, con un livello di integrazione differenziato a seconda delle zone e delle macroaree, in modo da consentire nell’ambito dell’attuazione delle politiche un coordinamento e una combinazione delle stesse. Occorre affrontare con urgenza la questione demografica mettendo in campo politiche per la natalità, la famiglia, i servizi all’infanzia e sulle nuove generazioni, nonché per favorire i nuovi modelli di organizzazione flessibile del lavoro e di business.


Sviluppo sostenibile: incremento degli investimenti territoriali

Incremento delle risorse per gli investimenti regionali di cui al comma 134, articolo 1, della legge 145/2018 anche per quanto riguarda il caro materiale legato alle opere pubbliche
Si ricorda il meccanismo di distribuzione del 70% delle risorse a favore di interventi nei comuni del proprio territorio. L’incremento delle risorse è da considerarsi anche in funzione dell’aumento dei costi dei materiali ed energetici per i progetti già in corso che necessitano, quindi, di integrazione di stanziamento.
Incremento delle risorse in materia di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico (art.20- legge 67/1988)       Risorse da affiancare a quelle del PNRR e continuare il percorso di rinnovamento e aggiornamento del settore.
Coinvolgimento diretto delle Regioni e delle Province autonome nell’eventuale proposta di aggiornamento del PNRR
        Da attuarsi mediante l’espressione di pareri ai progetti degli enti locali ed una valutazione di coerenza degli stessi con le politiche regionali/provinciale e della gestione dei fondi europei
Aumento costi dei materiali per le opere pubbliche (non solo per il PNRR)
          Si chiede di istituire un fondo per la revisione dei prezzi delle opere pubbliche in analogia a quello istituito per quelle del PNRR. Spesso queste opere sono correlate al PNRR al PC, pertanto, non sono da considerarsi da meno per la crescita del Paese e procedere celermente alla realizzazione. Il DL 144/2022 Aiuti ter è intervenuto a favore dei comuni e occorre integrare il finanziamento per tutte le opere pubbliche ivi comprese quelle che vedono le regioni come «soggetti attuatori» (es. riqualificazione ex IACP che vedono solo i comuni come soggetti attuatori) per non ostacolare il contributo alla crescita del PIL.
Utilizzo della quota di riversamento allo Stato per le risorse “lotta evasione” per investimenti
         Al fine di sostenere gli investimenti, si propone di prorogare anche per il 2023 la norma di cui all’art. 11 ter, c.3, del DL 4/2022, che prevede per le regioni a statuto ordinario la non applicazione della disciplina prevista all’articolo 111, comma 2 -novies, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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