AL PALAZZO DI GIUSTIZIA UN CLIMA DA RESA DEI CONTI

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La decisione del Tar di Potenza di rigettare la richiesta di sospensiva al trasferimento a Salerno del Giudice Aldo Gubitosi, se chiude la vicenda di una incompatibilità ambientale acclarata dal CSM, si presta però agevolmente alle tesi di chi sostiene che il giudizio del  Tribunale del Riesame nella vicenda che ha riguardato recentemente la sanità lucana non sia stato sereno, oggettivo ed equilibrato proprio in virtù di quelle precedenti vicende che hanno riguardato il suo Presidente, Non  che sia la verità, ovviamente, perché essa potrebbe venire solo da un giudizio della Cassazione sulle derubricazioni decise per i consiglieri Piro,Leone, l’assessore Cupapro , la SindacA DI Lagonegro Di Lascio  e il direttore del San carlo, Spera. Giudizio che dovrebbe essere promosso da un ricorso presso la Suprema Corte della Procura antimafia di Potenza alla lettura delle motivazioni che hanno sostanziato quella decisione. La decisione del Tar però , indirettamente accosta le due vicende, e influisce sull’opinione pubblica, insinuando il sospetto che quelle decisioni possano essere state condizionate  dal clima di tensione che da tempo si vive nel tribunale di Potenza e che ha visto già un altro magistrato lasciare il capoluogo lucano per incompatibilità ambientale. E’ evidente che , proprio per via di questo sospetto, non si può non invocare il giudizio dirimente della Cassazione sulle misure adottate nello scandalo della sanità, sulla loro congruità e sulla presenza o meno di materiale probante.  Non va dimenticato però che la vicenda aperta sulla sanità è stata presentata dichiaratamente come una prima parte dell’indagine che, nella sua totalità conterebbe oltre cento indagati a fronte della quarantina raggiunti da avvisi di garanzia. E che la parte non uscita fuori , forse perché meritevole di ulteriori indagini, non sembra essere una appendice della prima ma qualcosa che potrebbe riservare più di qualche sorpresa. Si parla nei corridoi del palazzo di giustizia  di dichiarazioni segretate per le quali sono in corso verifiche e di altri episodi di illegalità per i quali si stanno cercando riscontri. Conoscendo la cautela con cui la Direzione Distrettuale antimafia si muove  c’è da credere che questa seconda parte non sia per niente secondaria  e che forse potrebbe aver influito sul comportamento della Procura di non mettere in piazza tutto e subito. Vedremo. Rocco Rosa

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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