
ROCCO SABATELLA
Un Potenza davvero deludente fa due passi indietro rispetto alle tre prestazioni precedenti e subisce una pesante sconfitta ad opera di un avversario che si è mostrato nettamente superiore alla formazione di Colombo. Che non è entrata mai in partita e, fatto più grave, non ha messo in campo almeno il furore agonistico che una partita cosi sentita avrebbe meritato. Anche le scelte di formazione operate da Colombo non hanno sortito l’effetto sperato per cui la partita nel suo svolgimento è stata monocorde, ossia sempre favorevole alla Juve Stabia e mai ha dato l’impressione che potesse cambiare, cioè che il Potenza alzasse all’improvviso il suo rendimento che era alquanto scadente per farla passare sul piano dell’equilibrio. Molto onesto a fine partita Colombo nell’analizzare la partita della sua squadra:” se dovessi dire che cosa ha funzionato impiegherei pochi secondi. Chiedo scusa ai nostri tifosi per la brutta prestazione che ha offerto la squadra. Mi assumo tutta la responsabilità perché evidentemente non sono stato in grado di far capire alla squadra l’importanza e le difficoltà della partita che avremmo dovuto affrontare e anche perché le scelte di formazione non hanno funzionato. L’aspetto più grave è che non siamo stati capaci di mettere in campo l’ agonismo e la combattività che in una partita così sentita il nostro pubblico che ci ha seguito si aspettava da noi. Adesso è un bene che torniamo in campo fra due giorni per avere la possibilità di riprenderci subito. Dobbiamo far tesoro della partita di Castellammare per cambiare radicalmente passo già con la Casertana”. Nemmeno le sostituzioni operate da Colombo nel secondo tempo hanno avuto l’effetto di cambiare l’inerzia della partita che era già ampiamente tra i piedi dei campani che già avevano messo al sicuro il risultato nel primo tempo con le reti di Candellone e di Romeo. Un po’ di vivacità in più per merito di Volpe, entrato per un deludente Hristov, che ha cercato di sfondare sulla corsia di sinistra e qualche sprazzo in più nella costruzione del gioco quando sono entrati Laaribi che ha preso il posto di Schiattarella e Porcino per Gyamfi. Come in una serata cosi storta non hanno potuto dare un grosso contributo nemmeno gli ingressi di Di Grazia e di Asencio negli ultimi 26 minuti. Le scelte iniziali, Gyamfi passato da difensore a quinto, Hristov come braccetto di destra, Candellori a centrocampo hanno dato l’impressione di aver messo in campo una squadra con vocazione difensiva per cercare il pari. Il gol subito dopo cinque minuti ha praticamente scombussolato i piani del Potenza. Grande concorso di colpa prima di Hadziosmanovic che ha lasciato troppo spazio a Piovanello per crossare e poi di Sbraga e Hristov che si sono persi Candellone bravo a svettare e battere all’angolino Gasparini. La squadra di Colombo ha accusato il colpo e prima di abbozzare la reazione c’è voluto un pò di tempo. Il Potenza ha avuto il possesso palla e ha imbastito qualche azione sulla corsia sinistra per merito di Hadziosmanovic e Saporiti che hanno messo qualche traversone in area senza creare però nessun pericolo ai difensori della Juve Stabia che hanno avuto gioco molto facile a controllare la situazione. Poco si è giocato sul lato destro perché Gyamfi non è stato intraprendente, salvo rare eccezioni, per portrsi in avanti. Quindi pressione molto sterile e Caturano e Gagliano senza rifornimenti e lasciati al loro destino. Il raddoppio è stato opera di Romeo che ha dribblato l’incerto Hristov e battuto con un tiro violento l’incolpevole Gasparini. Nella ripresa la Juve Stabia che ha impressionato per compattezza, per intensità e anche per capacità tecniche individuali ha operato con le ripartenze lasciando il possesso palla al Potenza. Che ha creato una sola occasione in novanta minuti: su un cross di Di Grazia Volpe di testa ha colpito la base del palo alla sinistra del portiere. Il terzo gol dei campani, leader della classifica insieme alla Turris, già sfiorato da Candellone ad inizio ripresa e sventato dalla pronta uscita di Gasparini, è poi arrivato a dieci minuti dalla fine ad opera ancora di Romeo che ha fatto doppietta. Onore ai meriti della Juve Stabia e al suo tecnico Pagliuca, ma Potenza davvero inguardabile. Speriamo solo che la prestazione di ieri sera sia un unicum e non si ripeta più in futuro. Non bisogna fare un dramma per la sconfitta perché il Potenza ha mezzi e capacità per risollevarsi già fra due giorni con la Casertana al Viviani.