PITTELLA. NE’ BARDI NE’ CHIORAZZO O ANDREMO DA SOLI

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Era facilmente immaginabile che al congresso regionale di Azione si presentassero i big di tutti i partiti, di destra e di sinistra,  e che la parte iniziale dei lavori, quella dei saluti , sarebbe stata l’occasione per capire da che parte va il vento di questa elezione regionale alle porte, dove proprio il partito di Pessolano e Pittella  è visto oggettivamente come l’ago della bilancia . E quindi, per l’osservatore delle cose politiche, si trattava di decifrare i messaggi che da un lato o dall’altro sarebbero partiti all’indirizzo di quella forza centrista e le relative risposte che ne sarebbero scaturite verso entrambi gli schieramenti . Raccontata in estrema sintesi la relazione programmatica del segretario Pessolano (e cioè un governo che deve puntare sull’innovazione e sulla transizione e fare di questi due frontiere il nucleo di una politica orientata a drenare l’emigrazione dei giovani , fermando la deriva verso lo spopolamento) i segnali di posizionamento percepiti nella discussione sono così riassumibili:

  1. Azione, Italia Viva e Psi hanno liquidato un pò semplicisticamente la distinzione tra destra e sinistra al punto da farne un argomento strumentale per rivendicare mani libere in questa competizione, Valvano ha cercato di edulcorare il ragionamento parlando del grande periodo in cui i riformisti e il centro hanno fatto cose importanti per l’Italia, ma ,nell’insieme, resta il messaggio di chi al bivio non ha scelto da che parte stare in questa competizione. Una semplificazione che al Segretario del Pd Lettieri non è piaciuta  al punto che ha dovuto giustamente  ricordare che c’è tutto un bagaglio valoriale che distingue i due lati dell’emiciclo e che a ragionare in questa maniera si passa direttamene al populismo.
  2. La destra è interessata a sganciare il carrello di Azione dal treno del centrosinistra e soprattutto dal macchinista piazzato al comando, e cioè l’imprenditore Chiorazzo. Il più esplicito è stato Caiata per il quale un rappresentane dei poteri forti non può certo interpretare la figura del condottiero capace di portare la Basilicata verso il rinnovamento. Il più diretto è stato Latronico con la sua battuta sulla scelta del Pd di inventarsi in una notte la soluzione dell’Angelo liberatore , battuta spiritosa e certamente meno greve di quella di Valvano “ non vado alla festa aziendale,” ( con riferimento al convegno organizzato in contemporarea per la presentazione della candidatura di Chiorazzo);
  3. Le formazioni moderate del centrodestra ( Noi Moderati con Cannizzaro e i popolari Uniti con Sergio Potenza, ) vedrebbero con piacere la costituzione di un nucleo di centro idoneo a rimodulare le attuali aggregazioni  e un ruolo centrale di quello , per Potenza,una volta veniva definito il Gladiatore ma è pure vero che stante l’attuale legge regionale, la nascita vera di un  centro è una prospettiva che va oltre la competizione regionale e che potrebbe concretizzarsi alle elezioni comunali di Potenza, come inizio di una vera svolta.

Chiamato  in causa da tante sollecitazioni, Marcello Pittella non ha evaso i temi scomodi ed ha così riassunto la posizione di Azione:

  • Questo bipolarismo è la fonte di tutti i mali. Bisogna ripristinare una legge elettorale con le preferenze, altrimenti la democrazia è in pericolo perché il legislatore ha consegnato il potere in mano ai segretari dei partiti e ad una conduzione verticistica degli stessi;
  • Le elezioni regionali non si possono giocare sui nomi ma sui temi. Bisogna essere chiari e dettagliati  circa quello che si vuol fare nella sanità, sulla risorsa acqua ( con la Basilicata che deve negoziare un ruolo forte nella gestione del nuovo ente, altrimenti si scadrà verso una privartizzazione selvaggia di quella risorsa con aggravio dei costi per i cittadini lucani), sulla transizione energetica e la utilizzazione in chiave produttiva delle compensazioni ambientali;
  • Nessuno veto personale ma Bardi è obiettivamente insostenibile perchè rappresenterebbe  la continuità di una politica che ha fatto fare passi indietro alla Basilicata e che noi-dice Pittella- abbiamo ampiamente contrastato
  • Nessun veto personale neanche  a Chiorazzo, che è un ottimo , capace e rispettabile imprenditrore, se non fosse che dietro di lui si muovono, con gli stessi metodi e la stessa arroganza del prendere o lasciare, quegli stessi uomini che sono stati proprio  da me sconfitti nel 2013 e che oggi tentano di riemergere protetti da una maschera nuova.                                                                                 
  • E dunque la risposta che viene dal congresso è : scomposizione e ricomposizione . Se non c’è discontinuità vera e ricerca di una nuova aggregazione su una decina di tempi portanti, Azione andrà da sola, preparandosi a fare della prossima legislatura l’inizio della marcia di un ritrovato centro.   rocco rosa
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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