Il tema della ferrovia a Matera si è sviluppato questa estate con argomenti non proprio “ferroviari” animato dalla passione civile per reclamare il diritto di Matera al collegamento alla rete nazionale, e la ferrovia abbandonata Matera Ferrandina è diventata il vessillo nostalgico di questa rivendicazione che si è manifestata con vari sentimenti e risentimenti, dai richiami al momento storico a istanze di campanile.
Ma credo che ora possiamo ammainare questo vessillo dal momento che nella passione rivendicativa non ci siamo accorti che ci sono buone prospettive per rompere lo storico isolamento, ma bisogna stare attenti a non sbagliare perché il treno che metterà in collegamento Matera con il resto del paese e con l’Europa partirà da Bari , non da Ferrandina.
Infatti sono stati avviati i principali cantieri dell’asse ferroviario Napoli – Bari ad alta velocità ed alta capacità (costerà 6,2 miliardi) . Questa linea ha un ruolo fondamentale nell’economia e nello sviluppo del Mezzogiorno e fa parte del corridoio scandinavo mediterraneo (Trans European Network) e rientra nelle priorità della programmazione nazionale e del Contratto di Programma fra ministero e RFI.
Ad opera completa ci vorranno solo tre ore fra Bari e Roma e due ore fra Bari e Napoli (da Tuttotreno , RFI). Così Matera entrerà dalla porta principale in questa linea ferroviaria e potrà collegarsi ad ovest con la linea tirrenica e con l’Europa e ad est con la linea adriatica da Venezia a Lecce. Senza contare i collegamenti con l’aeroporto e con il porto.
Anche Potenza si inserirà nella linea Napoli Bari . Per questo sono stati finanziati i lavori di velocizzazione e ammodernamento della linea Potenza Foggia del costo di 200 milioni.(dal Piano Regionale trasporti)
La linea Salerno- Metaponto (in cui si inserisce la Matera-Ferrandina) resta una linea a traffico regionale , con caratteristiche delle linee di montagna in alcune tratte. Necessita di interventi importanti di adeguamento per i quali non vi è la disponibilità di risorse finanziarie. E chissà quando e se ci saranno.
La ferrovia dello Stato a Matera è un falso problema. Ci sono ferrovie a scartamento ridotto in Italia e soprattutto in Svizzera, che funzionano benissimo. Sulla FAL Bari Matera sono iniziati i lavori di velocizzazione con il raddoppio dei binari, prodotto dall’accordo di programma fra le Regioni Puglia e BSL , ed entro il 2019 il collegamento con Bari sarà contenuto entro un’ora .
Ora , per favore, basta con i piagnistei.
Diciamoci la verità se le cose funzionano male è anche colpa nostra. Non ci siamo mai occupati della FAL perché andiamo tutti in macchina e questa improvvisa passione per la ferrovia avviene nella generale disinformazione. Se gli orari delle FAL ci penalizzano è colpa nostra perché nessuno li ha mai controllati (chi viene da Milano impiega 3 ore da Bari a MT perché aspetta un’ora e mezza la coincidenza per MT). Se la stazione di piazza Matteotti è una cosa da terzo mondo (può essere la scena di un film del terrore) è anche colpa nostra e della nostra indifferenza.
Piuttosto che proclami di chiamata alle armi credo sia più utile una sana autocritica sulla base di una corretta informazione.
PierGiorgio Corazza.

1 commento
Continuo a sostenere che sia quasi tutto giusto tranne il discorso FAL: Matera deve essere collegata a Bari con le FS ed il tempo di percorrenza deve essere di cica mezz’ora, tenuto conto dei 60 km di distanza da Bari. Solo con le FS si potrà andare senza cambi verso Roma/Milano, in tempi brevi e altamente concorrenziali.