RENZI?, IL CENTROSINISTRA PENSI ALLE COSE SERIE !

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L’invito a Renzi da parte del leader di Alleanza Verdi Sinistra ,Fratoianni, a dare una prova di coerenza rispetto alla sua ritrovata vocazione di sinistra,  rompendo con l’alleanza di centrodestra alla Regione Basilicata non è una proposta seria, ma solo una provocazione priva di effetti, un fiammifero senza capocchia destinato a non accendere alcun dibattito. Non è seria, perché questo ritorno alla casa madre del centrosinistra è fortemene ostacolato sia all’interno del Pd che all’esterno, e non può essere solo la disponibilità della Schlein a garantire il ritorno del figliuol prodigo, andato via di casa con tane prospettive e tornato con le tasche vuote. Un recente sondaggio dice che la maggioranza della base del Pd non lo vuole  e che con lui si perderebbero più consensi di quanti se ne potrebbero guadagnare, In più c’è il veto dei cinquestelle  che è un no pregiudiziale e non trattabile. Se poi ci volessimo divertire a immaginare quale sarebbe la risposta della dirigenza locale di Italia Viva ad una eventuale  richiesta di uscire dalla maggioranza, non ci vuole molta fantasia a prevedere che da quell’orecchio Mario Polese non ci sentirebbe, e non sarebbe affatto disposto a lasciare il certo per l’incerto. Da mettere in conto poi che una crisi alla Regione, a due mesi appena dal suo inizio di legislatura, non la vuole nessuno , e la conseguenza che potrebbe verificarsi è una ripetizione dell’appoggio di qualche esponente della minoranza l Governo Bardi, con consiglieri, magari anche di AVS, che, pur di non tornare a casa, potrebbe assurgere a salvatore della patria.  Questo per dire che non è né il tempo, né il modo per affrontare il problema di un allargamento del campo ad altre forze. Che ci sono innanzitutto due appuntamenti propedeutici a ad un nuovo percorso del centrosinistra e che questi si chiamano Congresso del pd e costituente dei Cinquestelle. Da questi due appuntamenti ci si attende qualcosa di più di una intesa su come deve essere il campo largo . Prima di questo viene una definizione dell’identità di queste due forze che costituiscono indubbiamente la base per una coalizione , le rotaie sulle queli far correre l’alternativa alla destra , e che finora, in una confusione di ruoli e in un velleitario tentativo di superarsi vicendevolmente, hanno  solo portato incertezza  e frustrazione nel rispettivo elettorato. Il Pd deve confermarsi e legittimarsi come forza interclassista ,sintesi di uno storico incontro fra moderati e riformisti, solidariita e vicina ai più deboli, espressione di quel ceto medio che sta scendendo verso la povertà, difensore dei diritti umani e civili voluti dalla Costituzione, mentre il Movimento dei cinquestelle deve fare dell’etica pubblica la sua nuova bandiera, perché su questo terreno si è reso credibile, al punto che anche un presunto sbaglio su questi argomenti viene ingigantito da oppositori e mass media e portato alla facile conclusione del “ sono tutti uguali”. Un movimento che propugna un cambiamento nel modo di fare politica, legittimato dal basso come pochi, e portatore istanze di pace, che deve darsi alcuni grandi obiettivi di spessore per riprendere parte della fiducia che ha sperperato in questi anni, con comportamenti infantili e spropositati . Solo dopo aver trovato una identità precisa, capace di pescare in ambiti sociali non sovrapponibili, si porrà il tema di come costruire una coalizione, partendo ovviamente da quell’AVS di Bonelli e Fratoianni che proprio sulla specificità ambientalista e riformista, attenta alla transizione ecologica e al connesso cambiamento dei modelli di produzione, sta proseguendo la sua marcia verso la doppia cifra. Quindi , non affrettiamo decisioni che non portano acqua ad un disegno comune ma rischiano di falsarlo, aspettiamo i tempi scanditi dal calendario elettorale e costruiamo questi due anni partendo da buone fondamenta e da pilastri forti.  Lo chiede anche la comunità di basilicata, che è quanto meno curiosa se non ansiosa di vedere come e se  questa maggioranza di destra, temperata da forze di centro, riuscirà a proporre una politica meno angusta ed asfittica di quella che abbiamo dovuto subire negli ultimi cinque anni . Anche questo è un test. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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